Vesper

Da MediWiki.

Immagine:Vesper.jpg

Città elfica del vecchio continente Sosaria

Immagine:Vesper_shops.jpg

Città di Vesper

Indice

*Queste informazioni sono tratte da un libro dell'antica Sosaria, ormai andato perduto*

Assediata e profanata all'epoca della Grande Orda, Vesper fu liberata dal giogo orchesco pochi anni dopo, quando una leggendaria popolazione di semi-umani conosciuti come elfi, apparvero praticamente dal nulla presso le coste settentrionali e portarono guerra contro l'esercito orchesco ormai in disfacimento. Grazie all'intervento degli elfi, gli abitanti di Minoc poterono salvarsi dall'avanzata orchesca e tuttora la forte alleanza che lega queste due città contro il comune nemico permette il contenimento della minaccia orchesca nelle terre settentrionali del continente. A Vesper gli Elfi hanno dato vita a quello che definiscono il loro "regno in esilio" e hanno pertanto modellato la città, già incantevole in età imperiale, ad immagine della loro terra d'origine, cosicché si presenta oggi superba e stupefacente, al punto che soltanto le parole di un poeta potrebbero darne una degna descrizione. Tutta la città sembra infatti beneficiare di quella aura magica che caratterizza gli Elfi ed è quindi meta prediletta di narratori e viandanti. Vesper è inoltre meta obbligata per i maghi di tutta Sosaria grazie alla convenienza dei reagenti recuperati in enormi quantità dagli Elfi nelle vicine foreste e rivenduti a prezzi non riscontrabili in qualunque città umana. La sensazione provata passeggiando a Vesper è di grande inadeguatezza, sia per la capacità elfica di dominare l'energia magica che si presenta in ogni angolo della città sia per il cortese ma fiero distacco degli Elfi dalle cose umane. Alcuni edifici sono preclusi agli occhi dei mortali e si crede che in essi risiedano e si riuniscano le più importanti cariche elfiche peraltro mai incontrate da alcun umano. Gli unici contatti con gli Elfi infatti avvengono sempre con i loro mercanti e con gli apprezzatissimi guaritori che, aggirandosi tra le foreste presso Vesper, più di una volta hanno salvato da morte certa i viandanti smarritisi nelle perigliose terre orchesche. Vesper è sicuramente la città non umana più studiata nonostante la ritrosia degli Elfi a parlare di sè. Importatrice di enormi quantità di materie prime Vesper ha l'incredibile capacità di produrre oggetti di enorme bellezza e spesso custodi di proprietà magiche.
Nota: Vi sono molte leggende che narrano della caduta di Vesper nelle mani degli orchi avvenuta centocinquanta anni fa. Tra le tante ho trovato particolarmente interessante e veritiero il racconto di un vecchio di Jhelom che ho avuto modo di conoscere durante il mio lungo soggiorno nella capitale del Granducato. Questo è per sommi capi quanto mi ha esposto il venerando uomo:

Quando la disperata difesa di Vesper cadde sotto gli attacchi dell'orda orchesca e gli umanoidi, penetrando entro i confini cittadini, ne invasero le magnifiche isole, i suoi abitanti, rapiti dal terrore, fuggirono caoticamente in tutte le direzioni. Essi furono sterminati a migliaia dai sanguinari e crudeli orchi tanto che dell'intera popolazione di Vesper fu in grado di salvarsi un solo gruppo di contadini, che presero il largo su di un piccolo ma veloce vascello dal molo meridionale mentre a nord la città veniva invasa dagli orchi inesorabilmente. I fuggiaschi approdarono dopo un'estenuante odissea per il vasto oceano al porto di Trinsic, città allora governata dal vicario imperiale Wigor Von Broulers. Egli, accolti i fuggiaschi, venne intimato dal consiglio imperiale a condurre a Britain i superstiti , il cui abbandono della città di Vesper era stato giudicato colpevole di alto tradimento e diserzione dalla corte imperiale. Lord Von Broulers, tuttavia, non accettò le richieste dell'imperatore e, rifiutatosi di consegnare i traditori, diede loro asilo politico. Contemporaneamente il Vicario imperiale, con il pieno appoggio del popolo di Trinsic, aveva rifiutato di inviare l'esercito cittadino in ausilio delle truppe imperiali impegnate a nord contro gli orchi, poiché a suo avviso, ciò avrebbe lasciato Trinsic indifesa contro un eventuale attacco condannando i suoi sudditi al crudele destino spettato agli abitanti di Skara Brae. In vista di un simile affronto Lord British mandò quindi la flotta imperiale a Trinsic nel tentativo di deporre Wigor Von Broulers dal suo incarico e riprendere il controllo della città. La flotta imperiale tuttavia venne colta di sorpresa e sconfitta nella leggendaria battaglia dell'aquila nera (dal rapace apparso in sogno a Von Broulers che gli preannunciò l'imminente assalto) dall'esercito del vicario il quale dichiarò con l'acclamazione del popolo l'indipendenza di Jhelom e Trinsic dall'impero e la nascita del Granducato dell'Aquila Nera.
Vedi anche... Storia