Schwipps
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Città/Gilda e RuoloSovrano di Himring, la Nevosa |
AspettoSchwipps 28 anni, capelli biondi,occhi chiari alto 1,80, corporatura robusta. Presenta molte cicatrici sul corpo ma in particolare una sul viso attira lo sguardo di chi gli sta di fronte. Sull'avanbraccio destro ha marchiato un Martello da guerra per la sua devozione al Dio Hammhar. Caratteristico è il suo modo di parlare dato che spesso non viene capito per il suo forte accento di Taoruk.
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Background
Il mio nome è Urho Tiahrnak, dalla mia gente chiamato Schwipps (il Brillo). Sono nato nel piccolo villaggio di Taoruk a nord di Himring, la mia è una famiglia di taglialegna, molto rispettosa degli Dei, infatti ereditai sopratutto da mia madre Sinéad, una forte devozione per il dio Hammahr protettore del regno e dio guerriero e per la madre di tutti gli dei Llohr. Mio padre Grinm taglialegna ma anche coraggioso e forte Valarkos quando ho compiuto l’età di 7 anni mi consegnò ad un suo grande amico il saggio Emris che mi educò alla conoscenza della lettura e della scrittura. Dal druido Emris ho imparato il forte rispetto per la natura e gli animali, ma la mia indole di guerriero mi portava sempre a litigare con lui, cosa che ancora oggi non manca quando siamo insieme cioè sempre. Tra una lezione e l’altra mi allenavo nelle arti della guerra e quando tornavamo nel villaggio anche io come mio padre ed i miei due fratelli lavoravo tagliando legna e costruendo oggetti col legno, fino a quando arrivò il momento di servire il mio Regno ed il mio sovrano. All’età di 16 anni ho lasciato il mio villaggio per andare a Himring seguito dal mio amico Emris. Gli allenamenti si facevano sempre più duri, diventai Valarkos come i miei Padri e con il loro aiuto ho combattuto tante battaglie con al mio fianco la migliore stirpe guerriera del Regno e di tutte le terre conosciute. Un giorno mi chiamò al castello il Signore di tutti i ghiacci Helborg Volkmar nominandomi Capitano dei Valarkos del regno. Fu il giorno in cui la mia vita cambiò, il carico di responsabilità si faceva sempre più pesante. Con il carico che portavo adesso le decisioni si facevano sempre più difficili,la sorte dei miei fratelli d'armi era nelle mie mani. Oltre che in battaglia in un altro campo il Re ordinò la mia presenza in diplomazia, parola odiata da tutti i guerrieri, ma che io purtroppo dovevo usare. Il tempo tra i ghiacci passa in modo lento, il Regno era ormai sicuro su tutti i fronti geografici e diplomatici, Helborg Volkmar aveva assicurato al popolo prosperità e grandezza. Arrivò così in modo inaspettato un incontro tra Helborg, il generale Wulfgar ed io,dove fu deciso il destino del Regno. Fu convocato il Thing e alla presenza di tutti Helborg nominò Uhro Tiahrnak Sovrano delle Terre Ghiacciate. Per volere degli Dei e del Popolo adesso dovrò condurre il Regno alla Gloria, anche se le difficoltà sono sempre in agguato, ma con onore e fedeltà continuo quest’avventura, con la benedizione di Hammahr e di tutti i gloriosi Eroi che risiedono nel Phar'shar.
