Magia
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Definizione
Magia è un termine che significa "l'insieme delle tecniche atte a sottoporre le Potenze Superiori (Genii, Demoni, Spiriti) al volere dell'uomo".
| | Vedi anche... Mago |
Skill Magia
L'Arte Arcana della Magia
*Queste informazioni sono tratte da un libro che alcuni si sono portati dietro dalla lontana Sosaria*
Nessuno sa con esattezza quando la magia fu scoperta. Dalle scarse testimonianze pervenuteci sappiamo tuttavia che in un tempo assai remoto, non meglio definibile, a poco a poco i racconti di atti miracolosi e di eventi straordinari crebbero in numero ed in dettagliatezza finché persino i più scettici cominciarono a dar credito all'esistenza di un potere mistico al di là dell'umana comprensione. Da quel momento lo studio della magia e delle arti arcane divenne sistematico e razionale e si trasformò dunque nella rigorosa scienza che conosciamo noi oggi. Eppure vi è chi ancora ostinatamente continua a non voler accettare al giorno d'oggi l'esistenza della magia o chi, come gli abitanti del granducato dell'aquila nera, la ritengono il frutto perverso del demonio.
La mia personale opinione sull'origine della magia è che questa non sia stata in realtà "scoperta" dagli uomini, bensì venne loro insegnata dai divini ed immortali draghi d'oro secoli e secoli or sono, quando la razza umana e quella elfica si allearono ad essi al fine di debellare la minaccia draghesca che stava conducendo il nostro mondo alla distruzione; in seguito, molto verosimilmente, i pochi prescelti che avevano assistito i protettori dell'equilibrio cosmico e che avevano probabilmente promesso di mantenere il segreto sui poteri che erano stati loro conferiti, furono incoraggiati dall'improvvisa sparizione dei draghi d'oro e degli elfi da Sosaria a mostrare all'umanità la grandiosità della magia e a dividere la propria conoscenza con altri uomini scelti come propri discepoli e successori.
La magia raggiunse il massimo sviluppo durante l'eta' imperiale, quando punto di riferimento per i maghi di Sosaria erano l'incantata città di Moonglow e il gran consiglio della magia che là, appunto, aveva sede. In quest'epoca infatti, erano di comune conoscenza incantesimi ormai perduti o che oggi sono riservati a pochissimi adepti. Purtroppo pero', l'erezione del nero obelisco da parte del Lich Horance in occasione del secondo allineamento astrale avvenuto centocinquanta anni or sono, provocò un'enorme ed inarrestabile sconvolgimento dell'etere che interferì ed alterò profondamente il funzionamento della magia stessa, rendendola pericolosa ed incontrollabile. Quando in seguito l'equilibrio etereo finalmente si ristabilizzò, molti incantesimi erano stati irrimediabilmente dimenticati, specialmente quelli dei livelli superiori poiche' erano rimasti per molto tempo incontrollabili per qualunque mago. Conseguenza del medesimo fenomeno fu anche l'incalcolabile perdita degli incantesimi di teletrasporto, in quanto dall'allineamento astrale per piu' di due decenni i Moongate del nostro mondo smisero di funzionare e Rune e Pergamene di teletrasporto divennero oggetti inutili se non addirittura pericolosi per chi li possedesse.
I maghi possiedono arcane conoscenze ed abilità ben al di là delle capacità dei comuni mortali. Attraverso la loro profonda capacità intuitiva, le loro interminabili ricerche nel campo dell'occulto ed il loro rigoroso studio di antichi ed incomprensibili tomi, i maghi fanno proprie la capacità al tempo stesso creativa e distruttiva delle forze della Natura. Uno stregone è in grado di lanciare un incantesimo solamente una volta che tutti e tre gli elementi fondamentali della magia (il grimorio, i reagenti e le sillabe del potere) siano stati combinati in un unica e fluida azione. A questo proposito la mente del mago deve essere liberata da ogni pensiero ed appropriatamente focalizzata sullo specifico potere ch'egli intende evocare. Man mano che il mago acquisisce esperienza e pratica in questa oscura e mistica arte accresceranno parallelamente anche l'efficacia, il raggio d'azione ed il numero degli incantesimi a sua disposizione. Oltre che possibili interferenze e distrazioni fisiche o mentali, anche la naturale resistenza magica della vittima dell'incantesimo può determinare il suo insuccesso. Un altro fattore su cui il mago non ha alcun influenza è lo stato dell'etere nel momento in cui lancia l'incantesimo in quanto la materia eterea è spesso soggetta a temporanee turbolenze e disomogeneità.
La sostanza eterea che pervade interamente la nostra realtà e che sta alla base della magia è strutturata su otto sfere concentriche, corrispondenti agli otto livelli degli incantesimi, ognuna legata al mondo fisico attraverso invisibili e inalterabili raggi di energia. Nel momento in cui il mago dalla sfera centrale (il nostro piano di esistenza) estende il suo spirito verso gli eterei livelli superiori , puo' manipolare l'energia magica a suo piacimento e focalizzarla nel piano del reale secondo la propria necessità. Questa operazione, pur non necessitando alcuno sforzo di natura fisica, è un processo mentale molto impegnativo che provoca una perdita di energia magica, detta Mana, del Mago, proporzionale al livello dell'incantesimo lanciato. Maggiore è la potenza di un incantesimo, maggiore è la distanza della sfera magica alla quale l'energia psichica del mago deve pervenire, e quindi maggiore deve essere sua la forza mistica e la sua capacita' di concentrazione, frutto di interminabili studi ed innumerabili ore di meditazione.
| | Vedi anche... Elementi Fondamentali della Magia |
La Magia Clericale
*Queste informazioni sono tratte da un libro che alcuni si sono portati dietro dalla lontana Sosaria*
La magia che ho lungamente descritto nei precedenti capitoli è indubbiamente la più comune ma certamente non l'unica forma di magia esistente nel nostro mondo. Sembra infatti che in realtà vi siano numerosissime forme di magia rituale le cui origini affonderebbero in un passato ancor più remoto di quello della comune magia. A questo genere di rituali vanno ad esempio ricondotti i poteri occulti di certi sciamani orcheschi, in grado, attraverso specifici riti tribali, di dominare gli elementi al pari del più saggio stregone umano. Questi particolari poteri, contrariamente agli incantesimi tradizionali, non richiedono né di un grimorio né di reagenti e spesso nemmeno di specifiche formule magiche per essere evocati. Sembra infatti che questi esseri eccezionali attingano la forza di cui hanno bisogno per carpire l'energia eterea e focalizzarla in un incantesimo, esclusivamente dal proprio spirito. E' per tale motivo che, perquisendo il corpo esanime di un mostro che era in grado di lanciare incantesimi prima della morte, difficilmente si trova traccia di reagenti e tanto meno di un libro degli incantesimi. E lo stupore del guerriero a cui sia capitato di fare una tale bizzarra esperienza è più che giustificato giacché per gli stessi stregoni umani è inconcepibile una magia così radicalmente differente dalla propria. Parzialmente associabile ai riti tribali orcheschi è anche la cosiddetta magia clericale. Questa particolare e segreta forma di magia praticata esclusivamente dai chierici (di qualunque allineamento essi siano) non si basa infatti su reagenti e grimorio ma trae la propria forza dello spirito del chierico stesso, il quale grazie alla propria fede, può evocare i poteri delle somme virtù da lui perseguite e finalizzarli in temibili incantesimi, tuttavia molto differenti per natura da quelli tradizionali. L'abilità magica di un chierico si fonda sulla dimestichezza ch'egli ha con la sfera dell'ultrasensibile e soprattutto sulle sue capacità meditative. E' d'uopo inoltre segnalare che la magia clericale assume differenti forme a seconda dell'allineamento morale del chierico. A questo proposito si distinguono due generi fondamentali di rituali clericali: i rituali necromantici ed i rituali clericali propriamente detti. Mentre infatti i primi vengono normalmente praticati da chierici malvagi e blasfemi, il cui spirito è stato corrotto dal male e dall'anti-virtù, gli ultimi sono invece praticati dai nobili chierici fedeli al Caos od all'Ordine, che hanno quindi consacrato la propria vita alle virtù, qualunque esse siano. Questa materia, tuttavia, non mi compete, peraltro terminerò qui questa breve descrizione dei mistici poteri clericali, i cui segreti sono celati persino a noi maghi.
| | Vedi anche... Chierico |
| | Vedi anche... Necromante |


