Isendel Imytholie/Lettera a Shea Snow

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Caro Preside e Compagno Shea Snow,
nel più completo esercizio delle mie facoltà mentali le scrivo la presente che spero leggerà. Dopo numerosi mesi passati al servizio della vostra città ho potuto notare molte cose e tirare da me le somme circa l'organizzazione e l'ambiente di tutta la congrega.
La cosa che più colpisce dall'anziano all'appena arrivato credo sia sicuramente la completa mancanza di coordinamento nonché di una figura cardine di comando.
Per quanto la sua presenza sia sempre stata sentita nei momenti forse più bisognosi non posso senz'altro dire lo stesso del resto della milizia tutta.
Sono venuto a conoscenza di molti fatti incresciosi accaduti nel passato di questa città ed inserisco, a mio personale giudizio, nella posizione del più grave senza dubbio quella farsa chiamata da alcuni “rivoluzione” che ha portato alla deposizione di Re Devor dal proprio trono (dal quale mancava da giorni) da parte di un individuo che non temo di definire meschino e doppiogiochista.
D'altronde non so come altro definire chi riesce nell'intento di derubare una sì alta carica ed auto nominarsi Reggente di una città.
Del resto non so neanche come definire chi c'era e non ha mosso un dito per fermare un criminale di tale fattura, e tutt'oggi non riesco a comprendere come qualcuno continui a non fare nulla.
Evidentemente alla città di Isanus piace soffrire, piace vivere nella menzogna o meglio ancora...piace scavare ove sia già stato raggiunto il fondo.
La città sta male, la rovina è più prossima di quanto non sembri e le magagne del Generale cominciano ad andare strette a più di qualcuno.
La popolazione viene assediata giornalmente dai commilitoni della Maledetta in cerca dell'unica testa che realmente bramano...la testa di Derian Nairde.
Non capisco come sia possibile che un intero popolo debba soffrire l'azione continua dei fuochi dell'inferno quando la causa di tutto ciò è da destinarsi ad un solo uomo.
Non capisco inoltre come sia stato possibile che per colpa dei capricci di un bambino si sia giunti al bando di Sitrir, città da sempre nostra alleata, quando per altro il bambino non era neanche appartenente alla nostra città ma semplice amico intimo del Generale.
Non capisco neanche perché nonostante le assenze prolungate dell'uomo in questione nessuno abbia mai avvicinato il sottoscritto o si sia organizzato per conto suo con il solo fine di cacciarlo per sempre da questa valle.
La combriccola del Despota ha creato solo disordini e guai da quando è presente sul territorio e continuerà a combinarne se non verranno fermati.
Personalmente sono stanco di dover soffrire le pene dell'inferno combattendo questa mia piccola battaglia non trovando mai un reale seguito che si impegni ed adoperi fino in fondo per raggiungere la liberazione dal Tiranno tanto agognata.
Per tanto sono giunto alla conclusione che il mio posto non debba più essere la Verdeggiante e non vi farò ritorno finché non esisterà veramente un fronte popolare pronto all'azione.
Alcuni degli stessi Miliziani fanno buon viso a cattivo gioco e questo non lo reputo giusto.
Parlano di rivolte e rivoluzioni la notte ma il giorno si prostrano a capo chino.
Spero riuscirete a strigliare questa popolazione così stanca, devastata e malata.
Da me d'ora in avanti riceverete solo appoggio esterno quando sarete stati in grado di organizzarvi per conto vostro...sempre se vorrò ancora concedervelo.
Non vi tedierò ancora...
...lascio quest'ultimo saluto a voi e ad alcuni miei compagni con i quali ho saputo divertirmi ed instaurare buoni rapporti di amicizia.
Nella speranza di rincontrarci....

P.S. Queste parole presto riecheggeranno lungo tutta la valle: “Morte al Tiranno!


Vedi anche... Isendel Imytholie
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