Discussione:Sosaria

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--Araxan 13:56, 31 ott 2008 (UTC)
Ho sposato queste informazioni QUI perché dopo averci riflettuto non so quanto possano essere utili sul wiki, non vorrei fossero mal interpretate.

Storia Antica di Sosaria

Indice

*Queste informazioni sono tratte da un libro dell'antica Sosaria, ormai andato perduto e narra vicende molto più antiche della sua distruzione*

Le Cronache di Sosaria

Un trattato sulla gloriosa storia dei nostri antenati e sulla nostra società attuale.
Scritto da Bentic, umile studioso della corte del Nostro Amato Sovrano, Sir Lowbridge, Re di Britain

Introduzione dell'autore

C’è poco al mondo di più soddisfacente, dal mio punto di vista, della conoscenza. Ricordo che, durante la gioventù, ascoltando leggende di tempi remoti, di terre sconosciute e di esseri fantastici, ero solito sommergere i miei genitori ed i miei istitutori di un illimitato numero di domande: "Come funziona?" , "Perché hanno agito in tal modo?" , "Dove posso trovare queste particolari piante?"... La mia sete di sapere era, ma lo è in realtà tuttora, insaziabile. Perdevo ore a studiare ogni cosa che mi stesse attorno e ad approfondire con la ricerca ogni aspetto dei miei studi, ma sfortunatamente mi resi presto conto che ero troppo poco dotato fisicamente per intraprendere avventurose esplorazioni per le selvagge terre di Sosaria. Immaginate la mia felicità quando infine scoprii che non solo la vita e l’esperienza insegnano grandi e meravigliose cose, ma anche una miriade di antichi tomi possono offrire altrettanto. Fu allora che decisi di dedicare questa mia umile esistenza colmando la mia mente con lo studio di tutto lo scibile, ed oltre. Perciò aggiungerò questo mio scritto alla moltitudine di libri che tappezza le pareti della libreria reale nella speranza che la saggezza in esso racchiusa possa un giorno riempire l’animo di qualcuno della curiosità che ancora anima il mio.


L'Antico Impero

Da 650 a 150 anni fa
Secoli orsono l’intera Sosaria costituiva un unico grande impero che riuniva in sé tutti i regni e le città del nostro mondo. Sotto la guida del saggio ed integerrimo imperatore, Lord British, uomo dotato di poteri quasi divini, Sosaria conobbe un lunghissimo periodo di pace e prosperità: l’economia, le arti, la cultura, le scienze e la magia fiorivano e l’intero mondo era accomunato da un’unica fede che aveva come oggetto del proprio culto le otto Virtù, un codice etico-morale che tutti i cittadini erano tenuti a rispettare; ogni città del nostro mondo si dedicava in particolare ad una virtù il cui tempio appunto era sito presso la stessa. I resti dei templi del culto dei nostri antenati possono essere ancora osservati dall’intrepido viandante che osi inoltrarsi tanto lontano nelle terre selvagge del nostro mondo. Oggi comunque i templi delle virtù, abbandonati dagli uomini , giacciono in rovina e spesso la vegetazione li sommerge rendendoli inaccessibili, sebbene le creature del Caos non osano avvicinarsi a questi luoghi circondati da un’aura di mistero e purezza.
Secondo scritti risalenti all’età dell’oro di Sosaria le virtù sarebbero otto:

  • Compassione, il cui tempio è sito presso la città di Britain,
  • Onore, il cui tempio sorge su di una piccola penisola dell’estremità sud-ovest del continente, in prossimità di Trinsic,
  • Giustizia, il cui tempio si trova nella foresta nord-occidentale, presso le rovine della antica Yew,
  • Umiltà, il cui tempio sorge sull’isola di Hythloth,
  • Sacrificio, il cui tempio si trova nell'estremo nord-est del continente, in prossimità di Minoc,
  • Valore, il cui tempio è sito su di un’isola del mare del sud, presso la città di Jhelom,
  • Spiritualità, il cui tempio si trova nel mezzo della grande foresta centrale, ad ovest di Skara Brae,
  • Onestà, virtù della città di Moonglow il cui tempio sorge sulla glaciale isola di Deceit.

La Grande Orda

150 anni fa
Tuttavia questo lungo periodo di pace, giustizia e prosperità era destinato a terminare: l’ombra del male, già iniziava infatti a stagliarsi su Sosaria. Un saggio eremita, lo stregone Horance, ossessionato dalla brama d’immortalità perdette il senno e cadde vittima di un suo stesso esperimento che lo trasformò in un Lich dai poteri illimitati, pari solo alla sua brama di potere e alla sua crudeltà. Egli, animato da un odio perverso nei confronti dei mortali, vide nel capo di una tribù orchesca del nord-est, Gran ‘a Dar, il mezzo con cui cancellare la razza umana dal nostro mondo. Presentatosi all'orco, gli fece dono di due potentissimi artefatti magici , un’ascia ed un elmo del colore del sangue che lo avrebbero sostenuto nella guerra contro la stirpe degli uomini. Horance, quindi, ben sapendo che un semplice orco, sebbene fisicamente invincibile e armato di tali artefatti magici, non sarebbe mai riuscito ad unire sotto il proprio comando le numerose tribù orchesche sparse per tutta Sosaria e spesso in lotta tra loro, fuse, in seguito ad un rito demoniaco sconosciuto a qualsiasi mortale, il proprio spirito con quello dell’orco: il risultato di tale stregoneria fu qualcosa di spaventoso, un essere raccapricciante, per metà uomo, per l'atra metà orco, dotato dell’astuzia e dell’inequiparabile abilità magica del Lich e della ferocia, della crudeltà e della possanza fisica del sovrano orchesco. Attorno a Gran ‘a Dar si raccolsero quindi tutti gli orchi del nostro mondo che, messi da parte dissidi e conflittualità reciproche, si unirono sotto il comando del quell’orco dai poteri divini. Mentre si andava formando quella che verrà in seguito battezzata come la "grande orda" i mari vennero scossi da incessanti maremoti che costrinsero gli abitanti delle isole del grande oceano (tra cui quelli di Moonglow e New Magincia) ad abbandonare le proprie città e a cercar rifugio sul continente. Sebbene molti studiosi ritengano che questi maremoti siano esclusivamente da attribuire a fatalità naturali, io e diversi altri storici siamo propensi a credere che questa catastrofe debba essere messa in relazione con un misterioso obelisco nero eretto dagli orchi in concomitanza ad un singolare evento astronomico definito "allineamento astrale", avvenuto appunto centocinquanta anni fa. Gran ‘a Dar , uscito dal Dungeon Wrong al comando di tale immenso esercito e debellata Moonglow, marciò alla volta di Vesper e di Cove, le prime di una lunga serie di tragiche conquiste da parte della grande orda.

Inutile dire che le due città caddero facilmente nelle mani degli orchi i quali, sterminati gli abitanti, vi stabilirono le proprie roccaforti. Conquistate le regioni nord-orientali gli orchi cinsero d’assedio Minoc, la città dei Maghi e Britain stessa. Contemporaneamente l’impero dovette affrontare numerose crisi intestine e l’imperatore si ritrovò quindi assediato allo stesso tempo da forze sia interne, sia esterne al suo regno: il viceré di Trinsic, alleatosi alla vicina Jhelom dichiarò la propria indipendenza dall’impero e proclamò la nascita del Granducato dell’Aquila Nera, uno stato di allineamento caotico votato al Trionfo del Caos sull’antico impero e all’opposizione alle otto virtù imposte dal ‘tirannico’ governo dell’imperatore; I sovrani delle due città intendevano servirsi dell’avvento della grande orda per ridurre in proprio potere l’intera Sosaria quando l’impero fosse crollato , sopraffatto dalle legioni orchesche. Intanto però gli orchi, a nord, sconfitti dai maghi di Minoc si spinsero più ad ovest dove misero a ferro e fuoco Yew.

Da Yew furono presto ricacciati dai grandi draghi rossi dell’ovest, creature millenarie che risvegliate dalla ferocia degli orchi, per saziare la propria sete di sangue e ricchezze sterminarono intere legioni orchesche impadronendosi dei tesori da loro trafugati. I draghi si lanciarono all’attacco della stessa Skara Brae, città che, avendo inviato il proprio esercito a soccorrere l'imperatore a Britain , fu facile preda dei draghi che la saccheggiarono e ne sterminarono gli abitanti. Britain, schiacciata a Nord dagli orchi e a Sud dal Granduca dell’Aquila Nera fu presto costretta a capitolare permettendo così agli orchi di invadere la parte orientale della città . Le informazioni che ci sono pervenute riguardo alla cacciata degli orchi dalla capitale sono esigue e per di più incerte ed ambigue: l’unica certezza è che in seguito a questo scontro persero la vita l’imperatore Lord British e Gran ‘a Dar stesso. A causa della morte del loro condottiero, gli orchi furono rapiti dal terrore ed iniziarono una disastrosa ritirata disperdendo così la grande orda. Ne approfittarono di questa situazione le guardie imperiali che, giunti i rinforzi dalla città di Skara Brae sconfissero definitivamente le legioni orchesche a sud di Minoc. Privati della loro guida gli orchi si divisero nuovamente in bande e tribù ostili l’un a all’altra perdendo così la propria forza d’urto, che avrebbe segnato di certo la fine dell’umanità. Inoltre sorsero attriti tra i maggiori condottieri orcheschi per il possesso delle invincibili armi del defunto Gran ‘a Dar, contrasti che comportarono un ulteriore indebolimento degli orchi a favore dei regni umani. Ne approfittarono le città di Britain e Minoc per riconquistare parte dei territori e dei templi caduti in mano al nemico. In seguito a ciò la grande orda si dissolse definitivamente, e gli orchi furono costretti a ritirarsi nelle regioni nord-orientali dove tuttora dimorano.

L'Epoca di Assestamento

Gli ultimi 150 anni

Sebbene la guerra fosse terminata e la grande orda sconfitta il nostro amato mondo versava in un clima apocalittico: L’impero era in frantumi, umanoidi e creature selvagge prendevano il controllo delle terre un tempo abitate dagli uomini, i draghi portavano continui attacchi alle città umane sino a costringere gli abitanti di Skara Brae ad abbandonare l’isola definitivamente e a fuggire in massa a Britain, l’antica capitale dell’impero che era stata in gran parte distrutta dall’invasione orchesca ed che era in continua lotta con il caotico Granducato dell’Aquila Nera.

Soltanto a nord si iniziavano ad intravedere i primi segnali di rinascita: Minoc, sotto il governo dei maghi fioriva nell’artigianato e nelle arti, sebbene molti suoi edifici (tra cui lo stesso Lycaeum) fossero stati distrutti dalla grande orda e Vesper, abbandonata dagli orchi, venne colonizzata dagli elfi, una popolazione di semi-umani seguace delle forze dell’Ordine probabilmente fuggita dall’isola d’origine in seguito ai maremoti che avevano scosso mesi prima il grande oceano.

Intanto però, lo spirito perverso del Lich Horance, essendosi liberato dal corpo esanime di Gran ‘a Dar dopo la sua morte, errava per Sosaria senza meta, alla ricerca di un sistema per distruggere definitivamente la vita sul nostro amato mondo; Egli comprese che l'unico modo per riuscirvi sarebbe stato allearsi alla forza distruttrice dell’entropia, ai non-morti, e non nuovamente ai mortali orchi, come aveva fatto stoltamente in passato. Quindi si impossessò del corpo del Granduca dell’Aquila Nera, Wigor Von Broulers, grazie al quale evocò intere legioni di non-morti dal cimitero di Trinsic e prese il controllo della città, su cui presto si alzò una nebbia impenetrabile che la ricopre ancor oggi. Caduta Trinsic nelle mani dei non-morti, del Granducato dell'Aquila Nera rimaneva solamente la città di Jhelom, dove governava il figlio di Wigor Von Broulers, Adolf, il quale si nominò sovrano del nuovo regno avente come capitale appunto l'antica città del Valore. Horance, tuttavia, non si limitò certo a tanto: grazie alle sue arti occulte plagiò le menti di dodici adepti del gran Consiglio dei Maghi di Minoc i quali, iniziati alla necromanzia, presero il controllo della città dopo aver sterminato uno ad uno tutti gli altri adepti del consiglio e piegato al proprio volere i maggiori esponenti del popolo mondano. Quindi, al fine di continuare nell’ombra i propri studi e i propri riti (che avevano come oggetto appunto l’annichilazione della stessa entropia e il raggiungimento dell’immortalità grazie alla quale sarebbero stati in grado di vendicare il Lich Horance, distruggere la razza umana e dar vita ad un mondo abitato da non-morti), essi relegarono agli altri maghi il compito della difesa della città ed affidarono la sua amministrazione a mondani sotto il loro stesso controllo, vere e proprie maschere dietro cui celarsi. Oggi, dunque, Minoc vive nell’ombra dei necromanti che di fatto ne controllano il governo, ne utilizzano gli abitanti come cavie umane per i loro mostruosi esperimenti e attendono di nascosto il momento della vendetta di Horance, il loro dio, per sostenerlo nella sua lotta contro i mortali.

Ulteriori evoluzioni della situazione politica di Sosaria si ebbero settanta anni fa, quando i draghi invasero il Dungeon Shame e fecero strage di Uomini Ratto, una popolazione umanoide che vi risiedeva. Questi, fuggiti in massa da Shame, migrarono verso nord dove costituirono la loro nuova roccaforte sulle rovine dell’antica Yew. Intanto un’altra popolazione umanoide di natura rettilide, gli uomini Lucertola, colonizzò l’isola di Skara Brae (abbandonata alcuni anni prima dagli umani in seguito alle continue razzie compiute dai malvagi draghi dell'ovest) dove fondarono una fiorente civiltà dedita al commercio e all’artigianato.

Sosaria Oggi

Oggi...
Il mondo che si apre ai nostri occhi oggi è reduce delle vicende che vi ho ora narrato. Nella sua situazione attuale possiamo infatti chiaramente individuare gli effetti dell’antica lotta contro gli orchi, della colonizzazione di terre un tempo in mano agli umani da parte di popolazioni umanoidi, della frammentazione del grande impero, della ribellione del Granducato alle forze dell’ordine e della corruzione spirituale che ha comportato la necromanzia. Il nostro mondo oggi è un pallido e misero simulacro dello splendore che regnava durante l’età imperiale: gli umani sono ormai ridotti ad essere una razza tra molte, costretta a lottare per la sopravvivenza contro forze superiori; Draghi e creature feroci infestano le terre selvagge un tempo adibite all’agricoltura, il commercio ed i viaggi per mare sono divenuti imprese ardue e pericolose, la cultura e l’arcana arte della magia sono ormai riservate ad una ristretta cerchia di intellettuali e la scienza stessa ha lasciato spazio al terrore e alla superstizione. Tuttavia, è mia opinione che, come ci è testimoniato dalla storia dei secoli passati, le vicende umane seguano un cammino ciclico e dopo questo lungo periodo di crisi verrà il giorno in cui gli uomini regneranno nuovamente sovrani sul mondo intero e pace e prosperità diverranno i fondamenti del rinnovato impero di Britannia. Anche per esso comunque, come per l'antico impero, sarà inevitabile la fine, perché questo è il destino di tutte le cose del mondo, il regno dei mortali, soggetto all'essere ed al divenire, limitato nel tempo e nello spazio. Tale ciclo, dunque, si ripeterà immutato per l'eternità dando luogo ad un infinito numero di epoche di prosperità ed altrettante età oscure, di regresso e di barbarie.

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