Discussione:Guerriero
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--Araxan 17:02, 31 ott 2008 (UTC)
Da adattare per vedere di upparlo...
*Tratto da uno scritto antico di Sosaria andato perduto*
I Guerrieri sono uomini che hanno consacrato la propria esistenza al combattimento fisico coltivando quindi le virtù del corpo piuttosto che quelle dell'anima. Ogni buon guerriero conosce alla perfezione l'uso di tutti i generi di arma e la sua esperienza gli permette quindi di scegliere con precisione quale tra le tante sia la più adatta per ogni determinata circostanza. Dotati di prodigiosa forza ed altrettanto coraggio, i guerrieri sono tra tutte le classi i più inclini all'arte della guerra ed in uno scontro fisico non vi è nemico che sappia tener testa ad essi. Combattenti per antonomasia , i guerrieri sono particolarmente specializzati nell'uso di armi bianche ad una o spesso a due mani, quali alabarde, martelli da guerra e temibili lance. Tuttavia, il vero valore di un combattente non sta nel suo allenamento o nella sua forza, bensì nel suo cuore e prova tangibile della sua virtù sono appunto le sue gesta piuttosto che la saggezza. Ogni buon guerriero preferisce combattere in prima linea dove può soddisfare pienamente la propria inclinazione ad attaccare con pesanti armi di metallo in grado di abbattere gli avversari più temibili. Questa posizione risulta inoltre particolarmente utile durante spedizioni di gruppo di modo che avventurieri in grado di attaccare da lontano come Maghi od Arcieri possano giovare della loro protezione . Segno di riconoscimento di ogni guerriero è la propria armatura, che spesso è decorata con singolari incisioni o gemme di inestimabile valore, che permettono di identificare chi la indossa pur essendo mascherato da un pesante elmo di metallo. Anche lo scudo acquisisce un importante valore simbolico per il combattente ma contrariamente all'armatura ed alla spada non serve ad identificare l'individuo, quanto piuttosto il gruppo a cui appartiene, e dunque, lo schieramento per il quale combatte. Dovendo dedicare la propria vita esclusivamente all'allenamento fisico ed al combattimento, i guerrieri spesso debbono trascurare la cura dell'animo e quindi la cultura, cosa che ha alimentato il mito del guerriero rozzo ed incolto, capace per via della sua stoltezza di ogni sorta di ferocia e barbarie. Tuttavia, è sbagliato identificare la crudeltà con la stoltezza e, viceversa, la cultura e le abilità intellettive con la nobiltà d'animo, in quanto, come è possibile che certi guerrieri abbiano preferito abbandonare il sentiero della virtù per dedicarsi al male, allo stesso modo certi maghi, il cui ingegno avrebbe dovuto preservarli dalla corruzione dell'anti-virtù, sono in passato caduti vittima del male compiendo atrocità ben peggiori; la più evidente dimostrazione di ciò è lo stesso Lich Horance, indubbiamente la peggiore e più funesta tra le calamità che si sia mai abbattuta sul nostro mondo. Inoltre, a smentire coloro che per eccessiva superficialità identificano nella classe dei guerrieri le barbarie e la violenza, molti cavalieri non combattono per mero denaro, bensì per nobili ideali, alla base dei quali sta il codice cavalleresco che ogni guerriero che sia degno di essere chiamato tale è tenuto a rispettare. Il guerriero risulta inoltre particolarmente predisposto verso alcune abilità connesse all'arte della guerra, quali l'anatomia, la capacità di valutare la qualità o lo stato di un arma e di risalire alle cause della morte di un cadavere semplicemente osservandolo.
