Discussione:Druido

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--Araxan 16:42, 31 ott 2008 (UTC)
Vedere come introdurlo o adattarlo, qui è fuori luogo, credo.

*Tratto da uno scritto antico di Sosaria andato perduto*
I Druidi sono eremiti che trascorrono la propria esistenza isolati dalla civiltà in qualche sperduta landa selvaggia. Qui, lontani dalle distrazioni del mondo, possono meditare in armonia con la natura, con la quale si fondono in un inscindibile legame simbiotico. I Druidi sono fieri combattenti in special modo quando debbono difendere i propri eremi dall'insaziabile cupidigia degli uomini o dalla furia devastatrice di esseri mostruosi come giganti od orchi. Essi sono particolarmente inclini al combattimento con mazze o lunghi bastoni. La filosofia druidica, tuttavia, proibisce l'uso di pesanti armature di metallo cosicché essi indossano prevalentemente armature di pelle e di cuoio. Sono inoltre abili lottatori in quanto padroni di tecniche di combattimento basate sulla meditazione e la concentrazione, grazie alle quali le mani, le braccia e le gambe diventano armi davvero letali. La familiarità ch'essi hanno con le lande selvagge del nostro mondo li rende indispensabili compagni di viaggio per qualsiasi avventuriero. Ma pur essendo esperti abitatori delle foreste ed ineguagliabili addomesticatori di fiere (anche le più temibili) risultano tuttavia ignari delle "cose umane", che spesso non comprendono e destano in loro un ingenuo sorriso. Per il druido non hanno nessun valore i beni materiali: la natura è la sua patria ed in essa egli trova rifugio e protezione; i druidi hanno comunque una certa familiarità con la magia tanto da eguagliare i Chierici in capacità meditative ed in resistenza agli incantesimi. La vita nelle foreste ne forgia il carattere e ne arricchisce lo spirito con innumerevoli abilità che permettono loro di sopravvivere in un ambiente all'uomo ostile. Rimarchevoli sono infine le sue capacità curative in primo luogo sugli animali ma anche sugli uomini.

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