Discussione:Chierico
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--Araxan 16:59, 31 ott 2008 (UTC)
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*Tratto da uno scritto antico di Sosaria andato perduto*
Quella del chierico è una professione adatta ad uomini e donne di indole pacifica, inclini alla meditazione ed all'introspezione, giacché gli studi per divenire un chierico richiedono pazienza e saggezza non comuni. Il chierico è un umano che ha deciso di dedicare la propria vita ad una causa nobile e meritevole, che molto spesso coincide con la predicazione dei principi religiosi del proprio allineamento, siano essi fedeli al Caos od all'Ordine. La loro forza risiede nella loro fede e non certo nella loro fisicità, tuttavia molti chierici sono in grado difendersi più che dignitosamente. Indipendentemente se siano seguaci del Caos o dell'Ordine, tutti i chierici possono fare appello ai poteri del sommo dio della propria religione, personificazione di tutte le virtù ed i principi del rispettivo allineamento, per curare gli infermi e guarire i malati. Tengo molto a precisare che, essendo entrambi l'Ordine ed il Caos dottrine religiose e morali di per se nobili e venerabili e che, pur esaltando valori e virtù opposte, in definitiva ricercano il medesimo fine (ossia il bene dell'umanità e del mondo) , non è ragionevole l'atteggiamento che certi stolti seguaci dell'ordine (che tuttavia io a stento definirei tali) hanno nei confronti dei chierici caotici definendoli turpi e biasimevoli emissari del male dai quali è bene guardarsi. Come si potrebbe, infatti, considerare tanto malvagi uomini che, al pari dei chierici dell'Ordine, consacrano la propria esistenza al bene altrui e a cui il divino concede il prodigioso potere della guarigione?... Credo piuttosto che la ragione di questi ingenui sia annebbiata dall'intolleranza e dal pregiudizio! Si noti altresì che gli stessi Caotici non assumono affatto il medesimo atteggiamento nei confronti dei chierici fedeli all'Ordine, che tengono nella massima considerazione per via dell'ideale di tolleranza su cui essi fondano le loro virtù. E' forse ora che noi seguaci dell'ordine, i nobili ed illuminati discendenti degli abitanti dell'antico impero di Lord British, impariamo qualcosa dai nostri acerrimi nemici, i Caotici, che abbiamo così lungamente biasimato?... Come per ogni altra cosa al mondo, tuttavia, anche i chierici, i più nobili tra gli uomini, sono soggetti talvolta alla corruzione dell'anti-virtù. Qualora infatti un chierico, perduto irrimediabilmente il cammino della virtù, smarrisca la fede e cada vittima delle malevole e deprecabili anti-virtù, degenerazione dei puri principi del Caos e dell'Ordine, egli si trasforma in un essere turpe, viscido e spregevole, che prende il nome di Necromante. I necromanti, conosciuti anche come i predicatori del male, traggono il proprio potere dall'anti-virtù, che permette loro di evocare intere legioni di non-morti al proprio servizio. Mentre però i necromanti sono in grado di controllare i non-morti, la più esemplare aberrazione della vita e personificazione del male, e di servirsene per i propri meschini fini, i chierici, incorruttibili ed integerrimi seguaci delle virtù, hanno il potere di distruggerli e dissolverli con la forza della loro fede. Altra peculiarità della classe dei chierici è la capacità di resistere agli incantesimi, seconda solamente ai maghi, e di distillare filtri e pozioni di ogni sorta che possono utilizzare nelle più svariate occasioni. Infine, la loro familiarità con il mondo dell'ultrasensibile, permette ai chierici di comunicare con gli spiriti dell'oltretomba, dai quali possono carpire oscuri segreti. Quando si scatena una battaglia i chierici non dovrebbero essere i primi a sostenere l'urto dei nemici, ma la capacità di combattere con mazze e lunghi bastoni permette loro di difendersi e di non dover retrocedere e nascondersi alla prima difficoltà. Inoltre, i monaci sono in assoluto i migliori combattenti a mani nude servendosi di particolari tecniche di arti marziali basate sulla meditazione e la concentrazione. Altri infine sanno difendersi egregiamente tramite l'uso di uno scudo che consente loro di sostenere con maggiore efficacia gli attacchi fisici degli avversari, cosa che si rivela di fondamentale importanza quando il chierico è costretto ad avanzare in prima linea per curare le ferite dei guerrieri impegnati in combattimento.
