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Generalità
La Corporazione delle Arti e dei Mestieri di Sitrir ricopre, all'interno dell'organigramma cittadino,un ruolo di rilievo e di ragguardevole importanza. Essa ha diritto ad un rappresentante generale che viene eletto dal responsabile/Gran Maestro delle singole corporazioni,il quale va ad occupare un posto all'interno del Consiglio Regio.
Importante è quindi sapere che ogni professione,di lavorazione o trasformazione che sia,possiede un suo responsabile e una sua filiera autonoma.
Il sistema corporativo ricalca e rafforza il concetto di "Splendente" inteso come ricerca/tendenza continua e spasmodica alla perfezione. Ogni attività svolta mantiene come obbiettivo il perfezionamento assoluto teso a glorificare Sitrir scartando il comune e diffuso concetto di "interesse personale"; la Corporazione delle Arti e dei Mestieri nasce dunque con il compito e la presunzione di catalizzare l'eccellenza a disposizione per offrire un punto di riferimento certo a tutta Virtude.
Le Corporazioni rappresentano una sorta di scuola specifica; ogni settore fa capo ad un responsabile o Gran Maestro che lavora alacremente affinché si perfezioni la materia di competenza. Con l'andare del tempo le Corporazioni sono state aperte alla frequentazione extra sitrense con facilitazioni e preferenze del caso rivolte ai cittadini e obbligo di referenze certe per gli stranieri. La sede corporativa è ospitata entro le mura di Sitrir per rimarcare il fine ultimo che è quello di perfezionare,limare,sgrossare l'estro umano e insegnare ai posteri al fine di innalzare la figura della città ed aiutare i vicini alleati.
Infine non è posto veto, in casi particolari e dietro decreto regio, sull'incarico di Gran Maestro di mestiere che non deve forzatamente ricadere su di un Sitrense ma può essere ricoperto anche da un personaggio ritenuto degno di quella carica. Il responsabile unico e generale è scelto fra i responsabili di settore e ricopre un ruolo di spessore nelle scelte del regno e nei rapporti con l'estero. Il sistema di gestione e di scelta dei responsabili rimane a discrezione del Re.