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- Stabilire preventivamente, la classe, l'allineamento, la divinità e il nome del personaggio (quest'ultimo possibilmente adeguato al contesto in cui il personaggio va ad inserirsi, evitando nomi presi da saghe o fumetti famosi o da contesti non consoni a quello dove il nostro personaggio vivrà)
- Decidere il suo allineamento, aspetto che influenzerà anche il carattere di tale personaggio. Il carattere è molto importante, perché tutte le creature viventi hanno una propria personalità, pregi e difetti, che si evolvono man mano che si incontra nuova gente o si fanno determinate esperienze. Nessuno vi chiederà mai "di che allineamento sei?" ma potrebbero chiedere come la pensi, e quindi bisogna avere le idee ben precise. Inoltre questo è fondamentale per sapere come il nostro personaggio reagirà di fronte a certe situazioni: se sarà terribilmente testardo e orgoglioso, se piegherà la testa, se si dispererà, se rimarrà freddo e impassibile, se piangerà, se riderà, se si terrà in disparte dalla folla o la cercherà, se amerà viaggiare o stare in città ecc.
- Creare un background, ovvero una storia che identifichi il passato del vostro personaggio. Ovviamente lui sarà libero di parlarne o meno, ma è sempre importante tenere ben presente come ha vissuto il proprio personaggio prima di arrivare in queste nuove terre. Bisogna che si sappia qualcosa dei suoi genitori, di quel che gli è accaduto, perché si è ritrovato nella nuova città, di che obbiettivi si pone, perché ha iniziato a studiare l'arte del guerriero, o le arti arcane, o perché fa un determinato lavoro, ecc. Inoltre, bisogna tenere sempre ben presente la classe alla quale si appartiene e la storia propria del mondo in cui il nostro personaggio vivrà.
- Una volta accettato il background si può iniziare a giocare, tenendo ben presente quali sono le caratteristiche del proprio personaggio e agendo di conseguenza ad esse. E' bello cercare con la fantasia di creare situazioni sempre nuove. Il personaggio stesso e' bene che si doti di particolarità che lo contraddistinguono dagli altri: maniere di dire sempre ripetute, frasi che ama declamare, tic nervosi, descrizione del portamento (e' possibile riassumere tali aspetti nel Character Profile, in modo che i vostri interlocutori conoscano le particolarita del vostro personaggio).
- Proprio per la difficoltà di riconoscere un personaggio dall'altro, sarebbe bene che ognuno scegliesse degli abiti, degli abbinamenti di colore, una pettinatura e usasse sempre (per quanto possibile) quella, in modo che gli altri possano riconoscerlo a colpo d'occhio senza sbagliarsi.
- Per un buon gdr è consigliabile rivolgersi agli npg (personaggi non giocanti) in maniera adeguata, anche creando delle macro attraverso le quali, invece di dire Forziere al banchiere, ci si rivolga piu' rapidamente dicendo "per favore, mi mostra il mio Forziere?" oppure "il mio Forziere se non le dispiace", o se interpretate una parte cattiva "dammi il mio Forziere, subito!" e simili. Lo stesso vale per le azioni di comprare e di vendere, che possono essere arrangiate inserendole in frasi più cortesi e meno "false".
- Ricordarsi di evitare le abbreviazioni come "x" al posto di "per", "k" al posto "ch" ecc, termini come "pozze" al posto di "pozioni" ecc. Ricordate inoltre che qualsiasi messaggio scritto in MAIUSCOLO si intende gridato.
- Per giocare al meglio basta immedesimarvi nel vostro personaggio il più possibile, cercare di vedere il mondo come lui lo vede e agire come lui agirebbe. In un certo senso bisogna affezionarsi al proprio personaggio come da bambini vi affezionavate a un pupazzo, un peluche o una macchinina che fosse, e avere sempre riguardo per lui, senza lanciarlo in avventure dalle quali potrebbe non tornare vivo solo perché "tanto è un gioco". Anche il vostro peluche o pupazzo o macchinina era un gioco, ma proprio perché vi eravate affezionati non avreste mai messo in pericolo la sua incolumità gettandolo dal sesto piano o buttandolo sotto una falciatrice.
- Fare gdr significa vivere il proprio personaggio in una data ambientazione, non sfruttandolo per vendicare in gioco tutte le frustrazioni della vita reale, sentirsi superiori perché di livello più alto, cio' non e' lo scopo del gioco. La divisione netta e reale esiste solamente fra chi sa fare buon gdr e chi non fa gdr per nulla.