Chantal Tykranis
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Città/Gilda e RuoloCittadina del Regno di Isanus ed ex- Maga della Congrega della Fiamma Bianca di Amon Var.
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AspettoDagli aggraziati movimenti,sfoggia una corporatura longilinea ed affusolata,molto femminile nei suoi movimenti,candide mani vellutate,fanno quasi onore all'anello che indossa ed al vecchio e rugoso grimorio che tiene ben stretto a sè.Il suo visino arrotondato degna della sua giovane età;venticinque anni,i suoi occhi sono allungati e per quanto scuri possano essere,sembrano non aver mai una fine,dandole un magico velo di misteriosità nel suo sguardo vivace.Le labbra non sono troppo carnose,ma sembran esser dipinte dal nettare d'una ciliegia rossa,disegnano così un bel sorriso,che splendente,mostra verso gli altri.I lunghi capelli,le scendono mossi e ribelli,dietro l'allungata schiena,rossi come l'ultimo raggio di sole,che con un abbraccio sta lasciando l'ultimo granello del roseo tramonto,dipingendo di riflesso quella rosa e delicata pelle del viso,che quasi faceva invidia ad una fresca pesca..
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Background
Il buio. La luce. Soltanto un infinita sequenza di queste due manifestazioni. Il giorno che precedeva la notte e la notte che anticipava il giorno. Per anni, troppi anni, queste furono le sole cose che potei vedere dalla cella dove ormai vivevo. I ricordi erano così fievoli che quasi si mescolavano con quel continuo susseguirsi di luci ed ombre. Una famiglia…..Si, un tempo avevo una famiglia. I ricordi sono sempre così confusi. Soltanto degli sporadici bagliori che di tanto in tanto venivano a farmi compagnia nella mia eterna solitudine. Ricordo mio padre e mia madre. I loro volti non sono chiari ma so che gli volevo bene. Eravamo felici. C’era una fattoria e noi vivevamo li. Quanti anni sono passati? Non saprei dirlo. Ricordo una casa, una semplice casa immersa nel verde con campi e capi di bestiario. Io ero molto piccola, e i miei fratelli mi aiutavano in tutto. Ricordo anche una città, magnifica dalle mura altissime e i merli splendenti. Sitrir, così mi pare la chiamasse mio padre. Andavamo al mercato cittadino con il nostro carro a vendere i frutti del nostro raccolto. Ricordo che un giorno intorno al focolare mio padre ci narrò la storia di nostro nonno. I miei fratelli erano così presi da quei racconti. Il valoroso Arthur Tykranis che combatteva per difendere le mura di una città ormai perduta nella notte dei tempi. Ricordo che raccontava di uno scontro epico che portò le nostre genti in questo nuovo mondo. Quelle erano le serate più belle della mia giovinezza. Ero spensierata e giocavo sempre con mio fratello Kylos. Poi …. Poi i ricordi si fanno vaghi. Di nuovo si susseguono luci e ombre. Cosa accadde poi? Ah si. Quel giorno. Stavamo andando a vendere una parte del nostro raccolto in una città di nome Wreyon. Eravamo eccitati. Era la prima volta che ci spingevamo così lontano. Le cose andavano bene. Ricordo mio fratello Kylos che ci salutava mentre mio padre, mia madre, i miei due fratelli ed io ci incamminavamo. Io sedevo sul carro con le gambe penzoloni e di tanto in tanto mangiavo di nascosto una mela. Quello è l’ultimo ricordo che ho di una famiglia felice. Gli occhi di mio fratello che mi guardavano allontanarmi. Poi in quella stretta gola quegli esseri orribili, metà donne e metà uccelli ci attaccarono. Oh mio dio. Quelle belve dilaniarono la carne di mio padre davanti a noi. Ricordo il terrore, lo sconcerto. Non capivo, ero troppo piccola, ma le scene che si susseguivano di fronte ai miei occhi mi terrorizzarono e ancora oggi mi terrorizzano. Tutti vennero uccisi, brutalmente. E poi….e poi mi presero. Quegli artigli rivoltanti mi presero stretta e mi condussero in quel luogo. Quella prigione. Quanti anni? Quanti anni sono passati?
Ora finalmente libera da quella fredda cella cammino nuovamente per il mondo. Sono stanca. Craios aiutami a ritrovare la strada. Devo raggiungere mio fratello. Devo trovarlo. Ti prego mio Dio fa che sia ancora vivo.
