Cavalieri del Drago

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Indice


Cavalieri del Drago (CdD) anno 2000
Da essi nascono con la versione di Mediterraneo 2001 due affiliazioni differenti ed opposte:


Dal 2002 in poi rinascono, i Cavalieri del Drago Nero



Il più grande tra i leggendari CdD

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Lestat è il figlio maggiore di Geoffrey Hammerfist di Jhelom; suo padre è un guerriero dotato di straordinaria forza fisica e destrezza cui è assegnato il comando di tutto l’esercito di Jhelom. Non ha eguali in tutta Sosaria la sua abilità nel maneggiare una lancia o un arco tanto che si racconta che è in grado di uccidere qualsiasi uomo con un solo fendente e che può colpire con una freccia un bersaglio a ben duecento metri di distanza. Le numerose imprese portate a termine con successo gli sono valse il titolo di generale e ricchezze inestimabili tanto da esser considerato uno tra gli uomini più ricchi dell’intera città. Per tradizione a Jhelom il primogenito di una famiglia benestante va all'Accademia Ufficiali della grande Scuola d'Artiglieria; Lestat non fece eccezione e spese quattro anni nell'apprendimento dell'arte del comando e della strategia. Si fece una reputazione di studente intelligente ma irrequieto, ottenendo il massimo delle votazioni in qualsiasi materia che lo interessasse minimamente. Lo studio dell'artiglieria lo annoiò ogni oltre dire,ma in compenso fu attratto come un magnete dal fascino della cavalleria. Alla fine, il focoso temperamento di Lestat e il suo incorreggibile senso per le disavventure furono la sua rovina. Fu espulso dall'accademia per grave insubordinazione e ripetuti duelli proibiti. Questo fu il primo passo che lo condusse a una gloriosa carriera nei Templari di Kahl. Fondamentalmente non era un uomo cattivo: il giovane Lestat era schiavo del suo ego e del suo temperamento; egli desiderava battaglie, gloria, onore e ricchezze. E fu così che trovandosi a Britain conobbe Data. Data era un discepolo di Goron; nel tempo in cui egli assolveva al compito di fondare l'ordine dei Templari di Kahl. Data espose a Lestat tutte le sue idee, gli parlò a lungo del suo maestro Lord Goron e degli ideali della gilda e alla fine gli chiese di unirsi ai Templari nella missione di preservare l'equilibrio tra Ordine e Chaos; Lestat acconsentì e così si unì al Sacro ordine dei Templari di Kahl. A questo punto,c ome se le vicende non fossero già state abbastanza inverosimili, uno straniero coperto con un mantello uscì da un angolo buio; il suo abito rosso fuoco si intonava con la sua barba di colore acceso.
"Un discorso straordinario mio giovane uomo! Veramente ben fatto.Vi è una tempra focosa in voi,questo è certo. Ecco di ciò che abbiamo bisogno qui: ci sono troppi bellimbusti e damerini qui per i miei gusti".
Socchiuse i suoi occhi con fare cospiratorio e la sua voce divenne un sussurro.
"Bisognerebbe bruciarli tutti dico io!Posso farlo anch'io,sai!"
Dicendo questo si alzò, singhiozzò ed emise una piccola fiamma verso il cielo, mentre qualche scintilla avvolse la sua testa. Coloro che si trovavano nella birreria e che non erano ancora andati al banco, lo fecero immediatamente, o abbandonarono la locanda dalla porta di servizio. Combattere per la gloria era una cosa, avere a che fare con i Maghi Lucenti erano un'altra.
"Voi farete strada, ascoltate le mie parole",esclamò il Mago muovendo le sue dita luccicanti verso Lestat e Data.
"Aspetta un momento Lestat e sarò di ritorno" disse il mago, dopodiché abbandonò il luogo in cui si trovava, provocando delle scintille luminose ad ogni suo passo.
"Chi diavolo...?" esclamò Lestat.
"Questo è matto potrebbe anche bruciare questo luogo!..."
"Non così forte...Lestat...quello è +Morte+, uno dei Maghi del Colleggio Lucente di Minoc, spesso viene da queste parti per un pò di colore locale, o così dice".
Il sospiro ringhioso di Data zittì Lestat.
"Sembri averlo impressionato!"
Il Mago ricomparve portando con se una guaina. La fodera era ricoperta da cuoio di colore nero. Dopo aver raggiunto Lestat, +Morte+ sguainò la spada, e il suono che ne scaturì fu una melodia che solo la migliore delle spade avrebbe potuto riprodurre. Sull'arma si illuminarono alcuni segni magici, che fecero risplendere la locanda con una splendida luce fiammeggiante. +Morte+ brandì la spada tutt'intorno per qualche istante e quindi la ripose nuovamente nella guaina, facendo scomparire il fuoco che aveva prodotto.
"Oggetti pericolosi le spade magiche, sempre pronte a farti perdere il controllo"
Il Mago attese un momento, quindi si schiarì la voce.
"Questa è la Long Sword of Daemon Breath di grande potere che è stata forgiata da Horance in persona"
+Morte+ porse la guaina all'esitante Lestat.
"Ebbene? Avanti uomo, prendila: la saprai utilizzare meglio di quanto non abbia fatto io nella mia vita. E' ancora assetata di battaglie, e io non ne ho combattuta nemmeno una negli ultimi anni. E' solo desiderosa di entrare in azione."
Il Mago consegnò la guaina nelle mani di Lestat, annuendo saggiamente.
"Questa spada richiede rispetto, mio giovane amico, e ti fornirà un notevole potere se la tratterai bene"
Con queste ultime parole si addentrò nel cuore della notte, lasciando nell'aria un turbine di scintille infuocate. E così si formò una strana alleanza e tra Templari di Kahl arrivarono anche Lestat e +Morte+. Con l'esperienza di Data, l'acume tattico di Lestat e l'arte magica di +Morte+, il successo era inevitabile. Intrapresero varie campagne sulle terre di Sosaria, ottenendo una reputazione di temibili soldati professionisti che riuscivano con severa determinazione a raggiungere qualsiasi obbiettivo si fossero prefissi. E tornando a Jhelom, il valoroso Geoffrey Hammerfist se la rideva, nascondendo con gelosia il suo orgoglio tutte le volte che ascoltava i racconti delle gesta e delle vittorie del suo figlio maggiore. Dopo molto tempo accadde un fatto strano, le idee di Lestat cominciarono a cambiare e cercò di prendere il comando dei Templari di Kahl estromettendo gli altri capi della gilda. Purtroppo per lui venne scoperto e dopo che fu processato,fu sentenziata la pena di morte. A quel punto per Lestat sembrava ormai che non ci fosse più speranza, ma ad un grido di Ilged, un Templare suo amico, tutti gli altri Templari rimasti fedeli a Lestat impugnarono le armi per salvare il proprio maestro. Si formarono due fazioni,una comandata da Lestat e l'altra comandata dal prode Data e ci sarebbe stato sicuramente stato un grande spargimento di sangue se Lestat e Data non avessero deciso di risolvere la questione fra di loro, sfidandosi in un duello alla pari, senza l'uso di artefatti magici. Il duello fu arbitrato da Sir Worf, un nobile cavaliere di Minoc. Ci fu un duello epico....il tempo passava senza che nessuno dei due contendenti cedesse, ma alla fine Lestat sentì come se dentro di lui si spriggionasse una forza illimitata e assestò un fendente talmente potente a Data da attraversargli l'armatura e ucciderlo.
Il duello era finito, Lestat aveva vinto.
Da quel momento i Templari di Kahl abbandonarono la loro sede e la cedettero a Lestat che insieme al valoroso Ilged fondò i Cavalieri del Drago, un esercito che aveva il compito di riunire tutte le terre di Sosaria sotto un'unica corona, come al tempo di Lord British, 200 anni prima.
Lestat diventò il Cavaliere del Drago Nero e Ilged il Cavaliere del Drago Blu.


Draghi di Sosaria

Dal Bestiario di sua eccellenza Lord Brightway, studioso della corte del nostro sovrano e mio insigne collega. I draghi sono rettili di dimensioni gigantesche tanto che gli individui più anziani possono misurare fino a dieci metri in altezza e pesare cinque tonnellate. Sono dotati di enormi ali che consentono loro di mantenersi in volo , nonostante la mole, per un tempo pressoché indeterminato. I draghi sono inoltre estremamente intelligenti e sorprendentemente longevi, dal momento che la durata media della loro vita è di interi millenni. Queste leggendarie creature finalizzano le spiccate abilità intellettive di cui sono per natura dotati nello studio della magia e durante la loro millenaria esistenza possono raggiungere livelli di conoscenza dell'arcano ben superiori ai più più grandi stregoni umani della storia. La maggior parte dei draghi appartiene ad un allineamento caotico malvagio, mentre solo una sparuta minoranza ha un carattere stranamente docile e benevolo . I draghi sono inoltre molto fieri di sé, orgogliosi e consapevoli di essere le creature più potenti al mondo. Per tale ragione si credono talmente superiori a tutte le altre razze del nostro mondo che non si intromettono quasi mai nelle loro vicende se non per diretto interesse. Amano la solitudine e detestano l'aggregazione, pertanto in migliaia di anni non risulta abbiano mai formato una vera e propria civiltà. Tuttavia in base alle leggende tramandateci nei secoli sembrerebbe quasi che i draghi che oggi conosciamo siano di indole di gran lunga peggiore rispetto a quelli che abitavano Sosaria decine di secoli or sono, quando ancora la terra era giovane. Risulta infatti che da creature sagge e benevole quali erano, in un momento non precisato stimato circa duemila anni fa, si trasformarono nei feroci, aggressivi e biasimevoli mostri che appaiono ai nostri occhi oggi. Sembra infatti che in quell'epoca la loro ragione e millenaria saggezza vennero inspiegabilmente oscurate dalla brama di potere e dall'estremismo religioso che condussero la loro razza alla completa distruzione ed il mondo stesso sull'orlo dell'apocalisse. Durante tutta l'età imperiale non risultano testimonianze dell'esistenza dei draghi e i nostri antenati ne avevano nozione solamente tramite antiche leggende che narravano le gesta di queste divine creature; Essi fecero la loro ricomparsa, per motivi tuttora inspiegabili, solamente con l'invasione della grande orda, avvenuta centocinquanta anni fa circa, dopo molti secoli di assoluta assenza. I draghi che possiamo tuttavia osservare al giorno d'oggi sono profondamente differenti rispetto ai loro assennati antenati. Gli odierni draghi sono schiavi della brama ossessiva di ricchezze ed artefatti magici, capace di accecare la loro millenaria saggezza al punto di scatenarne l'ira distruttrice persino contro gli inermi e gli innocenti. Fortunatamente i draghi oggi costituiscono una minaccia relativamente modesta, principalmente perché la loro presenza nel nostro mondo è ora molto inferiore rispetto ai secoli d'oro della loro razza e soprattutto perché essi tendono ad isolarsi gli uni dagli altri, vivendo in luoghi impervi e talvolta raggiungibili solamente mediante volo. La loro ritorsione a confrontarsi con i propri simili appare quasi un patetico tentativo di fuggire il proprio passato, di cui forse si vergognano e di cui i draghi sono oggi gli unici effettivi conoscitori. La razza dei draghi si suddivide in varie specie a seconda delle abilità magiche, dei luoghi d’origine e dell’allineamento morale, e ciascuna specie è caratterizzata da un determinato colore. In particolare possiamo distinguere nel mondo di Sosaria:

  • Draghi del Caos: Draghi Rossi, Draghi Neri, Draghi Verdi
  • Draghi dell’Ordine: Draghi d’Oro,Draghi Blu

Draghi Rossi

I draghi rossi sono la specie dalle dimensioni maggiori e dalle abilità magiche più sviluppate. Vivono in genere nelle profondità di ampie caverne e specialmente in prossimità di vulcani o aridi deserti. I draghi rossi sono inoltre i più longevi e quindi spesso possiedono tesori di inestimabile valore. Molti di loro dimorano sugli alti picchi montuosi che si stagliano sul grande deserto centrale del Continente ma taluni individui della loro razza sono inoltre stati avvistati nelle vicinanze del Dungeon Shame e Destard.

Draghi Neri

Sono i draghi fisicamente più resistenti e temibili. I loro incantesimi fanno principalmente appello ai poteri della necromanzia, frutto della corruzione morale dell'anti-virtù. Abitano in luoghi generalmente freddi pertanto non è raro avvistare le loro particolari sagome scure in prossimità delle imponenti catene montuose che avvolgono la valle di Shame e di Destard.

Draghi Verdi

I draghi verdi risultano relativamente deboli se confrontati ai propri simili. Infatti, sebbene i loro attacchi fisici siano assolutamente letali per qualsiasi uomo, i loro poteri magici sono tuttavia di gran lunga inferiori a quelli degli altre specie di draghi. I draghi verdi abitano le foreste ad ovest di Yew e a Sud di Trinsic.

Draghi Blu

I Draghi Blu sono creature misteriose e di rado è possibile avvistarne uno. Da quello che sappiamo, sono esseri molto forti e dotati di una forte energia magica. Abitano nei pressi di New Valoria e nelle vicinanze di Minoc.

Draghi Dorati

Non si conosce quasi nulla di questi esseri leggendari, gli unici draghi che abbiano saputo opporsi alla degenerazione morale che ha colpito la loro razza nel remoto passato. Le uniche notizie che ci sono pervenute confermano la loro natura semi-divina e la loro infinita saggezza che ha permesso la salvezza del mondo intero e la sopravvivenza della razza umana.

La storia dei Draghi di Sosaria

Ciò che sono sul punto di narrarvi, o lettori, risale ai remoti tempi che precedettero persino la formazione dell’antico impero. Tale conoscenza ci è stata tramandate da antichissime leggende elfiche che oggi i più saggi patriarchi della loro razza sono disposti a raccontare a qualunque cercatore di sapere. Poco o nulla si conosce dell’età pre-imperiale di Sosaria. Una delle poche certezze è appunto che i draghi da tempi immemori abitavano il nostro mondo e che la loro razza conviveva con tutte le altre specie di Sosaria in pace ed armonia. Il male stesso non aveva ancora fatto la sua comparsa nel nostro mondo e l'equilibrio più perfetto e puro tra Caos ed Ordine regnava sovrano e garantiva felicità e prosperità ad ognuno. Questa situazione idilliaca ebbe tragicamente fine nel momento in cui il male si insinuò subdolamente nel nostro mondo manifestandosi nella più feroce e sanguinosa guerra che mai le verdi e ridenti colline di Sosaria avrebbero visto. Più di duemila anni fa, infatti, per ragioni tuttora inspiegabili, i saggi ed integerrimi draghi, colpiti da chissà quale funesta ed irrefrenabile follia, uscirono in massa dalle loro tane e si divisero in fazioni opposte che presto sprofondarono in una mostruosa guerra per la supremazia sul nostro mondo. Questa folle ed insensata guerra si protrasse per diversi secoli e, se da una parte decimò la specie dei draghi sino a quasi l'estinzione, dall'altra coinvolse anche ogni altra razza e ridusse Sosaria in uno stato apocalittico... Pochissimi erano i superstiti in un mondo ormai devastato dalla furia distruttrice dei draghi. Tra le centinaia di razze che stavano lentamente scomparendo dal nostro mondo solo due furono in grado di opporsi alla follia suicida dei draghi per cercare di porre fine alla guerra: gli umani e gli elfi. Questi due popoli unirono le loro forze ed i loro poteri al fine di fermare la furia dei draghi, ma non avrebbero mai avuto alcun successo se non avessero potuto contare sul fondamentale supporto di alcune frange degli stessi draghi che erano ormai contrari alla guerra e volevano in ogni modo porvi fine. Questi draghi furono in seguito chiamati all’epoca dell’impero di Lord British, draghi dell’Ordine. Gli umani, gli elfi ed i saggi draghi dorati eressero un gigantesco obelisco composto di un materiale sconosciuto, dotato di singolari proprietà magiche. La costruzione dell’obelisco avvenne in concomitanza ad un particolare evento astronomico che si verifica nei cieli di Sosaria ogni duemila anni, un rarissimo allineamento astrale di tutti i pianeti della volta celeste in grado di alterare l’equilibrio etereo, di amplificare i poteri della magia e di trasformare la natura stessa dell’obelisco conferendogli poteri ancora oggi sconosciuti. Tale allineamento è così particolare che si verifica una sola volta esattamente ogni due mila anni quindi per Sosaria la successiva occasione si sarebbe verificata soltanto dopo venti secoli, e per quel momento sicuramente il mondo si sarebbe trasformato in un deserto senza vita se la guerra fosse continuata. Il Caso arrise però alla vita e i maghi, gli elfi ed i draghi d'oro unendo i propri poteri furono in grado di imprigionare le anime di tutti i draghi nel nero obelisco salvando Sosaria dall'apocalisse. I draghi (anche gli stessi draghi d'oro) caddero quindi in un lungo sonno di natura magica che molti credevano eterno . Secondo alcune leggende elfiche, infatti, le anime dei draghi sarebbero state rinchiuse in un’altra dimensione al di là di tutti i cieli di Sosaria finche qualcuno avesse ricostruito il grande obelisco e si fosse servito dei suoi poteri riaprendo il passaggio tra la dimensione eterea ed il nostro piano di esistenza. Per questa ragione gli elfi e gli umani scongiurarono definitivamente la minaccia dei draghi smantellando l’obelisco e sepellendo il particolare materiale di cui era costituito nelle viscere della terra, nella speranza che nessuno lo avrebbe mai più ritrovato. Così evidentemente purtroppo non avvenne, dal momento che il vile Horance in occasione del secondo allineamento astrale verificatosi, come sappiamo, centocinquanta anni or sono, ricostruì il nero obelisco e se ne servì per scatenare la furia degli oceani contro il glorioso impero di Britannia e per alterare i poteri della magia a proprio vantaggio.

Filosofia Kaotica

E' evidente che nel mondo le forze dell'ordine non regnano sovrane, ma sono al contrario bilanciate e limitate da forze ad esse contrapposte e complementari. Tali sono appunto i sommi principi del Caos. Contrariamente a quanto pensino i vili seguaci dell'ordine, il Caos non è affatto il male che bisogna estirpare dal nostro mondo bensì una componente intrinseca del reale, senza della quale le forze dell'ordine non sarebbero equilibrate e bilanciate in armonia e quindi il nostro amato mondo cadrebbe certamente nell'orrido limbo del male e della distruzione. I primi devastanti effetti della disarmonia universale causata dalla sopraffazione del Caos da parte dell'Ordine ad opera dell'impero, li stiamo vivendo proprio ora, che le forze del male si stanno riversando contro di noi ed orchi e demoni malefici minacciano l'intera umanità. Lo stolto imperatore capirà troppo tardi il grave errore da lui commesso reprimendo i poteri del caos a scapito dell'equilibrio delle forze universali, soltanto quando il demonio che guida le maligne legioni orchesche avrà conquistato il mondo intero abbattendo l'impero e distruggendo la nostra prospera civiltà. Dobbiamo dunque fermare questo parricidio finché ne avremo la possibilità e salvare l'umanità dall'inesorabile fine. Seguaci del Caos, siate fedeli ai suoi principi e lottate per la sua causa sino alla morte: solo così potremo vincere la guerra contro il male e fermare l'apocalisse che si sta abbattendo su di noi! Il Caos, come ho precedentemente spiegato, è complementare all'ordine, pertanto solo a partire dai principi dell'ordine è possibile desumere quelli del Caos. Come tutti saprete dai forzati insegnamenti che ci sono stati imposti inevitabilmente dal dispotico imperatore sin dall'infanzia, l'Ordine è tripartito in:

  • Coraggio
  • Verità
  • Amore

Sebbene tale sia sapere comune, ben pochi conoscono le vere essenze di quei principi, le forze più profonde dell'Ordine, dalle quali emergono i tre assiomi che stanno alla base del codice delle otto virtù. Alla base del Coraggio vi è infatti la Disciplina, la forza che ci spinge a portare a termine un'impresa evitando le distrazioni che potrebbero comportarne il fallimento. E' la disciplina dunque che permette all'uomo di trovare la volontà interiore grazie alla quale è in grado di superare i propri limiti e di prevalere sul terrore. Alla base della Verità vi è la Logica, ciò che permette all'uomo di osservare profondamente la realtà, libero da ogni implicazione irrazionale ed istintiva. Solo attraverso la logica infatti l'uomo può' interpretare le leggi che governano la natura e dunque risalire al sapere supremo. Infine l'amore pone le sue fondamenta nell'Etica.
E' indispensabile qui una precisazione: l'amore predicato dall'ordine è infatti profondamente differente da quel sentimento irrazionale che è proprio del Caos. Tale amore è infatti fondato sull'etica, in quanto si tratta di amore disinteressato privo di qualsiasi implicazione emotiva, frutto appunto dell'inspiegabile sentimento che lega ogni uomo al prossimo.
Dalla triade dell'ordine è quindi possibile desumere indirettamente i tre principi del caos, ad essi complementari ed opposti; La Disciplina è equilibrata e bilanciata dall'Entusiasmo, la prima delle tre forze del Caos. La fredda Logica è equilibrata e bilanciata dall'Emozione, la seconda delle tre forze del Caos. L'Etica è equilibrata e bilanciata dalla Tolleranza, l'ultima delle tre forze del Caos. L'Entusiasmo è ciò che permette all'uomo di realizzare straordinarie imprese, spinto da una misteriosa ma grandiosa forza che nasce dal proprio interno e non deriva dall'esterno. L'Emozione è l'essenza stessa che colora ed arricchisce la nostra vita, un sentimento irrazionale ed irrefrenabile che si impadronisce di noi e ci dona amore, gioia e felicità ma anche odio, dolore e tristezza. La Tolleranza è infine ciò che ci spinge ad apprezzare ogni essere vivente, al di là di qualsiasi pregiudizio moralistico. La tolleranza esorta quindi l'uomo ad amare anche ciò che gli è completamente estraneo. Soltanto l'esistenza di questi principi parallelamente alle forze dell'Ordine garantisce la pace e la prosperità all'intera umanità.
I sei principi di Caos ed Ordine infatti fondendosi l'un l'altro si bilanciano e danno vita ai tre supremi principi dell'Equilibrio: La Tolleranza e L'Etica si combinano dando luogo all'Armonia, la forza che ci permette di stare in pace con noi stessi e con gli altri. Dall'unione tra Disciplina ed Entusiasmo nasce la Dedicazione, ciò che ci permette di sormontare gli ostacoli più difficili e di condurre saggiamente gli altri. L'emozione temperata dalla logica da vita alla Razionalità, la suprema abilità di comprendere la vita ed il mondo che ci sta attorno. Stolto è dunque colui il quale, alimentato da un estremistico desiderio di annientare le forze avverse, le distrugge, comportando inevitabilmente anche il crollo dei tre principi supremi dell'equilibrio e di conseguenza la distruzione dell'universo intero. Per perseguire dunque le forze del Caos e riequilibrare le forze dell'Ordine attraverso la loro limitazione da parte dei principi caotici, è stato oggi finalmente eretto il grandioso tempio del Caos, monumento maestoso alla sua grandezza e potenza illimitata. Purtroppo finché la guerra tra Impero e Granducato non sarà finita, la sua locazione rimarrà segreta e ad esso vi potremo accedere solamente io -ossia il grande sacerdote del Caos- ed il nostro saggio ed illuminato sovrano, il granduca Wigor Von Broulers. In questo sacro luogo giacciono le rune dei tre principi del Caos ed il simbolo stesso della sua potenza, oggetto di venerazione eterna. Qui è possibile immergersi nella totale meditazione e contemplazione dell'infinita bellezza del Caos venendone pervasi dalla divina essenza. Siate dunque fedeli alla nostra causa, discepoli, affinché un giorno saremo finalmente liberi dal giogo dell'impero e potremo quindi perseguire il nostro culto in assoluta libertà. Solo allora potremo radunarci tutti insieme nel grande tempio del caos, godere della sua infinita bellezza che splende nei suoi tesori e nelle sue brillanti decorazioni, e giovare dell'assoluta armonia universale.

Sithos, The Great Chaos Hierophant

Filosofia Order e Kaos

Strane e misteriose forze sembrano reggere i destini dell'universo. data l'importanza cruciale e la natura impenetrabile del problema, solo oggi, dopo la mia plurisecolare esperienza che mi permette di guardare alle cose con la dovuta lucidità e con il massimo distacco, mi appresto finalmente ad intraprendere l'arduo ed insidioso cammino che forse un giorno mi condurrà alle verità ed i segreti più profondi ed insondabili del reale. Sempre immenso è il mio appagamento e stupore allorché pervengo ad una verità assoluta tanto più se questa mi permette di comprendere più in profondità le misteriose ed occulte forze che muovono le fila della realtà che mi circonda; non nascondo dunque che lo scopo di questa mia indagine possa essere facilmente considerato puramente individualista. E comune conoscenza che due forze contrapposte governano il nostro universo, attorno alle quali ogni cosa ruota: esse sono il caos e l'ordine, le due forze primigenie.
Il caos è la forza dissolutrice dell'entropia, ossia ciò che sta alla base del divenire e del mutare; l'ordine è al contrario la forza che tende alla stabilità e alla staticità e che quindi garantisce in ultima analisi integrità ed unità ad ogni corpo. L'equilibrio di queste due forze complementari è la condizione della sopravvivenza dell'universo, tant'è che se una di esse dovesse mai prevalere sull'altra entrambe degenererebbero inesorabilmente ed il nostro mondo sprofonderebbe nell'oblio. Sembra che ogni specie intelligente sia naturalmente incline e fedele ad una determinata forza, e nel suo nome consacri la propria esistenza. non è infatti un caso che, per citare un esempio, tutti gli elfi siano seguaci dell'ordine, all stregua dei draghi bianchi o delle driadi, mentre draghi rossi, draghi neri, uomini ratto ed uomini lucertola siano caotici. Questa naturale predisposizione delle specie ad un determinato allineamento garantisce infatti l'eterno equilibrio tra le forze ed in ultima analisi la sopravvivenza del nostro mondo. L'unica eccezione sembra essere rappresentata dalla razza umana, l'unica specie i cui individui possono arbitrariamente scegliere tra caos e ordine. La variabile umana quindi può potenzialmente essere causa di disequilibrio tra le forze e dunque della distruzione universale, l'apocalisse. precisamente questa peculiarità della razza umana unitamente alla fragilità del debole equilibrio tra caos ed ordine mi ha portato a credere nell'esistenza di un terzo e sconosciuto allineamento, l'equilibrio, anche detto erroneamente "allineamento neutrale", la misteriosa forza che tende a preservare l'equilibrio universale ristabilendo e sanando i minori squilibri tra caos ed ordine evitando quindi che essi degenerino nella catastrofe. I seguaci dell'equilibrio non possono essere creature mortali poiché nessun essere imperfetto potrebbe mai camminare sul sottile e labile confine che divide il caos dall'ordine, senza mai eccedere né dall'una né dall'altra parte . Solo creature perfette e quindi immortali possono essere i guardiani ed i protettori dell'equilibrio universale delle forze. questi misteriosi esseri divini, plasmati dal fato affinché l'entropia ed il divenire non prevalessero mai sulla staticità e l'immutabilità né viceversa, sono sin dall'alba dei tempi i garanti della vita e dell'armonia universale. Sulla base di queste mie speculazioni ho condotto numerose ed interminabili ricerche che mi hanno reso partecipe dell'illimitata saggezza delle creature più perfette del nostro mondo. Tutte queste creature, pur nella loro perfezione, si sono tuttavia rivelate, alla stregua degli infimi mortali che affollano il nostro mondo, seguaci dell'uno o dell'altro allineamento. Degne di nota si sono comunque rivelate le testimonianze d'alcuni draghi millenari i quali, evidentemente imbarazzati e turbati dalle mie domande, sembravano ,nei loro discorsi, volermi celare la verità, cosa che è stata riprovata dal fatto che alcuni esemplari della loro specie hanno più volte intralciato le mie ricerche. Sospettosamente vaghi ed imprecisi sono stati i draghi di entrambi gli allineamenti parlandomi dell'antica guerra che travagliò la loro razza quando il mondo era ancora giovane, tanto da farmi supporre che si trattasse in realtà di una guerra tra draghi di diversi allineamenti -scoppiata probabilmente in seguito al verificarsi di un determinato e misterioso avvenimento- nella quale furono in qualche modo coinvolti anche i preservatori dell'equilibrio. Ma prima di procedere oltre vorrei sviluppare appieno la mia teoria sull'esistenza di un terzo allineamento, stilando una sorta di schema generale delle religioni di sosaria sulla base delle testimonianze raccolte; è ben noto che sia il caos sia l'odine traggano la loro forza da tre principi primi, rispettivamente Emozione, Tolleranza ed Entusiasmo per il coas ed Amore (Etica) , Coraggio (Disciplina) e Verità (Logica) per l'ordine. Questi tre principi si combinano per dar luogo alle otto virtù del Caos e dell'Ordine. Le virtù dei retti e dei giusti che perseguono l'ideale dell'ordine e della perfezione universale sono Onestà , Compassione , Valore, Giustizia, Sacrificio, Onore, Spiritualità ed Umiltà : la verità più pura da luogo all'onestà , grazie alla quale nasce la fede reciproca che ci permette di raggiungere i più grandi risultati. L'amore più puro da vita alla compassione, in quanto prima o poi tutti noi abbiamo bisogno della carità altrui e certamente, chi l'avrà dimostrata, massimamente ne sarà ricompensato a sua volta. Il coraggio genera il valore, grazie al quale gli uomini possono affrontare rischi e misteri, portando a termine grandi imprese. La verità temperata dall'amore da luogo alla giustizia, dato che soltanto perseguendo la verità con costante dedizione ed amore è possibile giudicare saggiamente. L'amore ed il coraggio si fondono nel sacrificio, la virtù che ci spinge ad abnegare noi stessi per la salvezza altrui, nell'attesa che un giorno il nostro sacrificio possa essere ricompensato allo stesso modo. Coraggio e verità plasmano l'onore, principio morale del codice cavalleresco. Verità, amore e coraggio ci danno la spiritualità, la virtù summa di tutti i principi, che spinge l'uomo a scrutare nei meandri più reconditi del proprio spirito e a trovare le risposte alle proprie angosciose domande nella riflessione . L'umiltà è l'ottava virtù, da molti considerata anche la più enigmatica; infatti non vi partecipa alcun principio in quanto essa si genera dall'assenza stessa di virtù, sebbene sia considerata come tale. Le virtù dei retti e dei giusti che perseguono l'ideale del caos , dell'individualità e della libertà assoluta sono Passione, Fantasia, Filantropia, Pietà, Creatività, Sympatheia, Genialità e Misticismo: l'entusiasmo più puro da luogo alla passione, il sentimento che colora la vita degli uomini e che permette loro di esprimere liberamente se stessi ottenendo risultati altrimenti irraggiungibili. L'emozione più pura da vita all'estro, una forza dirompente e misteriosa che affonda le proprie radici nell'irrazionalità e nei meandri più reconditi del nostro spirito. La tolleranza genera la libertà, valore considerato supremo dai seguaci del caos ma spesso posto in secondo piano dai seguaci dell'ordine, i quali prediligono il bene della comunità a quello dell'individuo. L'entusiasmo temperato dalla tolleranza da luogo alla pietà, quel sentimento che ci spinge a proteggere con tutte le nostre forze coloro che ci sono più vicini, qualunque sia la loro indole . Entusiasmo ed emozione si fondono nella creatività, il magico fuoco che alimenta le arti. Emozione e tolleranza plasmano la simpatheia ossia la capacità di essere partecipi dei sentimenti altrui. Dall'unione dei tre principi del caos , l'entusiasmo, la tolleranza e l'emozione nasce la genialità, il prodotto più puro e fecondo dell'irrazionalità. Il misticismo è l'ottava virtù, generata dalla pura essenza del caos, senza dunque l'influsso diretto d'alcun principio. Allo stesso modo dei due precedenti allineamenti, caos ed ordine, l'equilibrio trae la propria forza da tre principi primi che desumo essere l'Armonia, la Dedicazione e la Razionalità. Queste mie affermazioni trovano conferma nel manoscritto da me rinvenuto tra le rovine di un tempio che sorgeva presso l'antica trinsic, apparentemente composto da un'importante sacerdote caotico di nome sithos. Altre fonti mi hanno indotto a credere che, specularmente a caos ed ordine, anche i tre principi dell'equilibrio si combinano dando luogo ad otto virtù : l'armonia più pura da luogo alla Coscienza, la capacità di fondersi con la realtà che ci sta attorno. La dedicazione genera la Perseveranza, la capacità di perseguire grandiosi obiettivi, alimentati dall'entusiamo e coordinati dalla disciplina. La razionalità è la base dell'Imparzialità, lo strumento ideale del giudizio. L'armonia temperata dalla razionalità da vita alla Saggezza, la somma virtù che permette di guardare alle cose con la massima profondità e lucidità. Dedicazione e armonia si fondono nel Rispetto, la virtù che permette di vivere in pace ed armonia con ogni essere del nostro mondo. Razionalità e dedicazione stanno alla base della Scienza, lo strumento che permette di scandagliare ed interpretare la realtà che ci circonda. Dall'unione dei tre principi dell'equilibrio, armonia, dedicazione e razionalità, ha luogo la Meditazione, la capacità di canalizzare in noi stessi i poteri della realtà che ci sta attorno . L'Abnegazione è generata dalla pura essenza dell'equilibrio, in essa infatti nessun suo principio partecipa direttamente sebbene ne sia tuttavia impregnata in ogni sua forma. Questa virtù in particolar modo caratterizza i guardiani dell'equilibrio universale in quanto essi dedicano la propria esistenza per un bene comune e superiore sacrificando persino la propria libertà. In mancanza d'equilibrio, ossia in una situazione in cui vige la degenerata forza dissolutrice del disequilibrio e dell'oblio, i principi del caos e dell'ordine si corrompono inesorabilmente ed in loro luogo prendono il sopravvento le anti-virtù . A causa di tale degenerazione caos ed ordine sprofonderebbero irreparabilmente in una lotta fratricida -probabilmente è quello che accadde secoli or sono in occasione della gran guerra dei draghi- durante la quale i seguaci dell'una e dell'altra fazione si ritroverebbero coinvolti in una sanguinosa lotta religiosa, i cui principi tuttavia non sono divenuti che l'ombra di ciò che erano, ormai corrotti ed insidiati dal disequilibrio . Le sei anti-virtù , frutto della corruzione dei sei principi primi del caos e dell'ordine sono l'Anarchia, la Licenziosità, la Follia, il Pregiudizio, l'Apatia e la Freddezza. Dalla corruzione della tolleranza nasce infatti l'anarchia, come dall'entusiasmo la licenziosità e dall'emozione la follia. Dalla degenerazione invece del principio dell'ordine della disciplina ha luogo l'apatia, come dalla logica la freddezza e dall'etica il pregiudizio. Che mai caos ed ordine tornino come al tempo della guerra dei draghi a scontrarsi in un'estremistica lotta religiosa nel sangue dei cui morti si alimenta la disgustosa larva dell'anti-virtù. Che i guardiani dell'equilibrio universale, siano essi misteriosi draghi o creature divine sconosciute , ci preservino dall'apocalisse. Nella speranza che questi sommi dei riescano a contenere la follia suicida delle razze del nostro mondo pongo momentaneamente fine a questo mio trattato per ritirarmi nuovamente nelle mie meditazioni senza tempo, in attesa di una nuova illuminazione che mi sveli finalmente la chiave di questo impenetrabile mistero.
Balrog, Forest Master

Sviluppi futuri della ricerca

Sebbene il mio errare per sosaria alla ricerca delle creature più perfette del nostro mondo mi abbia condotto praticamente ovunque non ho trovato alcuna traccia dei leggendari draghi dorati. Queste creature sono tradizionalmente riportate nei bestiari d'età imperiale come esseri dotati di poteri illimitati i quali , fedeli all'ordine, hanno collaborato con umani ed elfi per porre fine alla devastante guerra tra i draghi avvenuta circa venti secoli or sono, preservando in tal modo la vita su sosaria. Mi è tuttavia difficile credere che creature fedeli all'ordine che, come abbiamo visto, era degenerato nell'anti-virtù alla stregua del caos durante quel periodo di disequilibrio tra le forze, abbiano potuto porre fine alla guerra sacrificando la vita stessa dei propri compagni draghi seguaci dell'ordine oltre che quella dei nemici caotici. Credo piuttosto che i draghi dorati perseguissero un fine più nobile della vendetta e che il loro obiettivo fosse in realtà garantire la salvezza di sosaria, ristabilendo l'equilibrio tra caos ed ordine anche a costo di portare i propri simili all'estinzione tramite l'erezione del primo grande obelisco di blackrock. Ciò m'indurrebbe a desumere che tali creature siano appunto i guardiani dell'equilibrio che ho per tanto tempo ricercato e che gli studiosi di età imperiale designavano erroneamente come seguaci dell'ordine evidentemente per celebrare il regime imperiale di lord British che , come sappiamo, era dichiaratamente anti-caotico. Tuttavia queste sono ancora solo delle illazioni , mi riservo quindi di rimandare le conclusioni dei miei studi al futuro, dopo che avro' condotto le opportune ulteriori ricerche. Rimando al futuro anche l'approfondimento dei miei studi sulla razza umana. Come abbiamo visto infatti gli umani sono gli unici esseri che possono arbitrariamente scegliere tra caos ed ordine, motivo per cui ritengo sia di fondamentale importanza stabilire quale ruolo ebbero effettivamente durante l'antica guerra tra i draghi. Che questa loro peculiarità sia la chiave di quella catastrofica guerra e della loro sorprendente repentina evoluzione? Che l'antica lotta tra i draghi sia in qualche modo connessa alla grande invasione orchesca ? Può quest'atipica caratteristica della razza umana avere in qualche modo a che fare con l'avvento dell'enigmatica figura di Horance, il quale parrebbe proprio la sintesi delle anti-virtù e quindi la progenie del disequilibrio? Quanti affascinanti enigmi rimangono ancora insoluti sul passato, il presente ed il futuro di sosaria, enigmi ai quali spero un giorno di poter dare una risposta certa e risolutiva.

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