Anahein Vidoque

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Anahein Vidoque
Anahein Vidoque

Descrizione Veloce

Schivo, altezzoso e sprezzante del prossimo. Di famiglia ricca, educazione aristocratica. Rivolge la parola solo a chi crede che meriti o chi gli dà particolarmente fastidio.

Il suo nome può essere pronunciato come: [Ánahin Vidok]


Città/Gilda e Ruolo

Risiede a Wreyon dove aspira a diventare Sacerdote della Dea.

Aspetto

La prima cosa che colpisce è la carnagione molto chiara, accentuata dalla consuetudine di indossare sempre abiti molto scuri. La corporatura è media, tonica e resistente. Altezza intorno a 1,75m. Occhi molto scuri quasi sempre iniettati di sangue. Capelli lunghi e scuri, bocca sottile e serrata. I lineamenti del volto tradiscono una costante concentrazione su chissà quale pensiero.

Background

Fin da piccolo era sempre stato affascinato dalla Setta della città di Wreyon. L'unico suo impegno era lo studio, d'altronde poteva permetterselo: viveva in una delle zone più belle della città, presso la piazza delle esecuzioni. La sua famiglia, la famiglia Vidoque, è più che benestante e tra le più importanti della vita commerciale della Maledetta. Il ragazzo, quando non impegnato negli studi, assisteva i propri genitori nella gestione del grande negozio di reagenti a est, a pochi passi dalla banca principale. Vedeva passare spesso per quelle strade, al di là dell'enorme fontana, i membri della Setta e della Milizia cittadina. Nonostante fosse un ragazzo in salute, ben nutrito e anche viziato dalle ricchezze dei genitori, i suoi studi lo tenevano lontano dalla luce del sole e dall'aria fresca molto spesso. E gli piaceva. Era abbastanza alto e lievemente incurvato, la pelle molto chiara, gli occhi scuri e penetranti, i capelli lunghi e neri come la notte. Di corporatura poco atletica ma sufficientemente resistente. Trattava con immensa aria di superiorità chiunque non facesse parte della Milizia o della Setta: era un perfetto altezzoso e spesso, oltre alla riverenza sociale otteneva anche una sincera antipatia. Un dì si trovò da solo a gestire il negozio dei genitori e stava leggendo un tomo sull'anatomia. Entrò il mago, da poco facente parte della Milizia, Hermerfus. Fece una grossa scorta di reagenti ed uscì di fretta. Mentre usciva incrociò la Sacerdotessa che stava a sua volta entrando. Evitarono un forte scontro per pochissimo e la Sacerdotessa squadrò il mago trucemente, poi entrò nel negozio e chiese con una freddezza glaciale un'ingente quantità di reagenti da necromante. Mentre evadeva l'ordine, Anahein non riusciva a staccare gli occhi dal volto semicoperto della donna. La conosceva solo per sentito dire, famosissima per l'odore di morte e di donna che emanava; continuava a guardarla come incantato. La Sacerdotessa se ne avvedè e il suo sguardo passò rapidamente dal ragazzo al libro che aveva posato sulla scrivania. "Ti interessa l'anatomia eh?" - Il ragazzo preso alla sprovvista annuì e senza nascondere un forte entusiasmo tirò fuori da sotto la scrivania alcuni libri sulla necromanzia. La Sacerdotessa guardò con leggera indifferenza la pila di volumi e ne scorse rapidamente i titoli. "Con la teoria ci siamo... Potrei insegnarti qualcosa..." - Il ragazzo la guardò, spalancò la bocca ed esclamò: "Magari Sacerdotessa! Sarebbe il mio sogno servire la Setta!" - "Risparmia il tuo entusiasmo ragazzo, sono energie utili che tu sprechi". Il ragazzo tacque ma nei suoi occhi brillava già una luce molto diversa, quasi sovrannaturale. La Sacerdotessa se ne accorse... "La Dea ti guarda, Anahein..." - prese il sacco con i reagenti, lasciò un cumulo di monete, ben più di quanto dovuto e uscì lasciando il ragazzo in mille pensieri, primo tra i quali, primo tra tutti, come sapesse il suo nome non avendola mai vista. Fu così che Anahein cominciò il suo apprendistato, seguito da un allievo della Sacerdotessa, tale Farfur, che gli diede qualche indicazione sommaria. Poi rifiutò d'essere aiutato oltre e proseguì i propri studi da solo.

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