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+La storia di Sitrir
Attenzione: La storia delle città è in continua evoluzione, siete voi giocatori a scriverla con le vostre azioni! Per questo motivo la storia di ogni città verrà aggiornata ogni qual volta succederà qualcosa di importante e di cui varrà la pena parlare.
+La cerimonia di Sitrir
Il primo passo per ottenere la cittadinanza, è il richiederla
tramite missiva diretta al Re, nella quale con lessico garbato e
rispettoso, si farà tale richiesta.
Tale richiesta deve essere fatta solo ed esclusivamente al re e solo
tramite gli Araldi di Virtude, qualsiasi altro luogo o persona a cui
saranno dirette le missive non sarà autorizzato ai fini della
richiesta della cittadinanza.
Per avere cittadinanza presso Sitrir è indispensabile avere
determinati requisiti, che in linea generale devono corrispondere con
il giusto allineamento, la giusta classe, ed un background del
personaggio che sia consono alle leggi e alle regole di Sitrir, il
backgroud verrà studiato e valutato da chi di dovere, e
sarà utilizzato come base per l’accettazione della
cittadinanza, l’allineamento non deve essere malvagio ne si deve
appartenere ad una classe che abbia forzatamente l’allineamento
malvagio ( ad esempio necromante), per ulteriori informazioni a
riguardo consultare l’apposita sezione delle classi che trovate
nel sito.
Importante ed obbligatorio sarà leggere e comprendere le regole
e lo statuto di Sitrir emanato dal Re che regola il comportamento dei
cittadini del Regno.
Il far parte della città di Sitrir da dei privilegi, quali lo
sfruttamento delle risorse del regno, ed il poter far parte della gilda
che rappresenta la propria classe ( si può far richiesta di
entrare nella corporazione consona alla propria classe), importante
ricordare che la cittadinanza non da automaticamente accesso alla
gilda, essere cittadini ed essere gildati sono due cose differenti, si
può essere cittadini senza essere gildati, ma non si può
essere gildati senza prima essere cittadini, essere cittadini da dei
benefici, ma essere gildati da la possibilità di essere guidati
nello sviluppo del proprio personaggio e tutelati.
Dopo aver ottenuto udienza presso il Re, ci si presenterà, e si
sarà condotti al castello dove dopo gli ultimi accertamenti da
parte del Re ed eventuali domande da parte sua, si potrà
eventualmente procedere alla cerimonia che sancirà
l’entrata del candidato nella grande famiglia del regno di Sitrir.
Durante la prima parte, quando si verrà condotti davanti alla
sala del trono del castello, ci si dovrà fermare prima della
scalinata e non salirvi per nessun motivo, si procederà
quindi all’inchino (ctrl + B ) presentandosi al Re, con il
proprio nome.
Dopo le eventuali domande e rassicurazioni si passerà in
un'altra stanza, che si trova a destra della sala del trono, il Re
passera' dal passaggio in fondo alla sala, il candidato dalla porta ad
arco alla propria destra, perché come gia detto non si deve
salire sulla piattaforma del trono.
Qui si seguiranno le istruzioni che il Re darà, e si
risponderà alle sue domande, se il Re ne darà la
possibilità, il candidato potrà porne, sempre e comunque
in tono rispettoso e tenendo in mente la carica e l’importanza di
chi si ha di fronte,sono accettati appellativi come Maestà, Re,
Sire,Sovrano e quant’altro sia un appellativo regale, niente toni
confidenziali o diversi da quelli citati.
Alla fine il Re chiederà di alzarsi e quindi procedere all’atto vero e proprio che sancirà la cittadinanza.
Ci si farà da parte e si lascerà spazio al Re davanti
alla guild stone (la pietra parallelepipedale dietro al trono) quando
il Re chiederà di toccarla, significa che si deve fare doppio
click sopra di essa, da lì apparirà un menù.
Quando il Re chiederà finalmente di fare giuramento, il
canditato dovrà recitare la seguente formula spostandosi davanti
alla pietra:
“Io (nome del candidato) di
fronte alla Sacra Pietra, simbolo di tutto ciò che e' Sitrir,
giuro fedeltà, di onorare e proteggere il popolo, mia
famiglia, il territorio, mia casa, il Re mia guida, ,
finché vita scorrerà in me.”
Dopo di che si farà un inchino alla pietra.
A questo punto il Re vi proclamerà cittadini effettivi e si
procederà ad un giro del castello nel quale verranno illustrate
le varie stanze ed i loro utilizzi, benefici di cui solo un cittadino
può godere, proprio per questo viene consegnata una chiave, o
dopo poco o in un secondo momento, che vi permette l’accesso al
castello non cedibile, ne perdibile (in caso di morte ve la ritroverete
nello zaino) di colore Bianco, un’altra chiave invece sarà
consegnata per poter aprire e chiudere il proprio scrigno personale che
verrà situato al primo piano del castello nel corridoio che
porta al laboratorio di Magia, e alla sala meditativa dove è
presente anche un guaritore.
Si fa notare che la rinuncia alla cittadinanza sola non porta a nulla,
mentre l'andar contro al giuramento comporta il bando eterno ed
irrevocabile da tutti i territori e possedimenti di Sitrir
Hellwigh,Mago del Rubino
Cerimoniere di corte di Sitrir
+Le feste a Sitrir
7 Marzo Festa dell'incoronazione
Festa in onore dell'incoronazione di Re Soghor Vergobretus, attuale regnante di Sitrir.
1 Maggio Festa del Giglio
Festa in onore dell'inizio della Primavera, la città di Sitrir
suole festeggiarla organizzando in quel giorno grandi banchetti,
specialmente a base di frutta, per tutta la città.
27 Giugno Festa della fondazione di Sitrir
Festa in memoria del primo approdo sulle terre in cui oggi sorge Sitrir
da parte dei primi coloni, scampati alla distruzione di Rivial e
guidati dal saggio Re Krom Vankart.
3 Ottobre Festa della Fratellanza
Festeggiamenti in onore della scoperta delle civiltà del Nord e della razza degli Elfi su Virtude.
12 e 13 Dicembre Grande Mercato Cittadino
Apertura per due giorni di un grande mercato, con la collaborazione di
Isanus, a favore della vendita e del libero scambio tra i privati
cittadini.
17 Dicembre Vittoria sulle creature del fuoco
Giornata mondiale di festa.
Anche a Sitrir si festeggia la vittoria degli uomini sugli eserciti guidati dai demoni di fuoco caduti dal cielo.
+Le leggi di Sitrir
Adorazioni e culti consentiti nel rispetto del Pantheon:
- Il Regno di Sitrir riconosce i culti di: Craios, Teris, Leisha,
Findre, Que-Ro, Kherel; consente altresi' adorazioni a Weir-fol,
Livien, Sandler e Erand-Kor. E' consentito professare pubblicamente i
suddetti credo, ed i templi o cattedrali a loro dedicati saranno difesi
dalla Milizia Regia.
- Culti ad altre divinita' sono assolutamente proibiti e sanzionabili
dal Concilio Religioso a cui il Regno di Sitrir concede piene facolta'.
Il Concilio Religioso
Il Regno di Sitrir riconosce il Concilio Religioso come organo preposto
a punire e valutare i crimini religiosi. Ad esso viene riconosciuto
massimo rispetto e potere in ambito religioso, giudicando i prigionieri
per questi crimini, o interrogando i sospetti . I limiti ed i benefici
di questa casta rispecchiano quelli dell'Ordine Religioso di Virtude.
Per quello che non concerne l'ambito religioso il Concilio si attiene
alle leggi di Sitrir..
Menestrelli e cantastorie
Viene riconosciuta l'associazione di Musici del Regno il cui
rappresentante avra' potere di voto nel Consiglio Regio. Egli e'
preposto all'organizzazzione e alla salvaguardia di tale associazione.
Ricettivita'
Il Regno di Sitrir concede ospitalita' senza limiti di provenienza e
per la lontana tradizione mercantile tende a favorire scambi culturali
e commerciali. Non e' concessa tuttavia cittadinanza o apertura alle
cariche Regie a chiunque sfoggi tali privilegi in altri Regni.
Crimini e rispettive pene
- Vige l'obbligo di un comportamento rispettoso nella città e
nei suoi confronti, evitare di sporcarla lasciando oggetti in terra e'
dovere di tutti. La pena per questo reato e' di 300 monete d’oro
ad oggetto gettato e la pulizia del luogo sporcato.
- E’ vietato entro i confini del Regno istigare animali
addomesticati. Chiunque venga sorpreso, subirà una pena di 500
monete d’oro ad animale percosso.
- Divieto di pesca per i non residenti, previa permesso Regio. Pena prevista 500 monete d’oro.
- Divieto di abbattere alberi per i non residenti, previa permesso Regio. La pena prevista è di 500 monete d’oro.
- Divieto di sfruttamento delle miniere per i non residenti, previa permesso Regio. Pena prevista 500 monete d’oro.
- E’ vietato abbandonare rifiuti nel territorio esterno alle
mura. Chi verrà colto in flagrante sarà punito con una
multa di 500 monete d’oro ad oggetto e dovra' preoccuparsi della
pulizia del luogo sporcato.
- Proibita in tutto il territorio del Regno di Sitrir la caccia a Cervi
Reali e Cerbiatti, specie considerate Sacre. La pena per questo tipo di
reato e' di 3000 monete d’oro ad animale con segnalazione al
Sacro Concilio.
- Divieto di caccia per i non residenti. Ammenda di 800 monete d’oro per animale ucciso.
Regole di libera concorrenza commerciale
Queste norme regolamentano il commercio all’interno del Regno di Sitrir:
- Il commercio all’interno del Regno e' regolamentato dagli
statuti delle singole corporazioni artigiane e accademiche. E' percio'
obbligatorio fare riferimento alle suddette per stabilire la merce
commerciabile ed i rispettivi listini.
- La cittadinanza da diritto ad entrare a far parte della corporazione specifica.
- Le corporazioni hanno diritto ad una sede all'interno della citta' e
all'elezione di un Maestro di categoria che provvedera'alla gestione
della stessa.
- I Maestri di categoria potranno eleggere un rappresentante nel
Consiglio Regio che avra' come riferimento al suo operato il Re in
persona in qualita'di garante super partes.
- Le singole corporazioni hanno l'obbigo di stilare uno statuto interno, che verra' vagliato dal Consiglio Regio.
- Su richiesta del consiglio corporativo sara' possibile organizzare
una o piu' giornate dedicate al mercato cittadino per favorire ed
incentivare la circolazione delle merci.
- Il commercio e scambio di pergamene e materiale di carattere magico,
nel territorio di Sitrir, sara' regolato esclusivamente
dall’Accademia Regia. Il mancato rispetto di questo decreto
portera'ad una multa di 1000 monete d’oro a tutti i partecipanti
della compravendita.
Ordine pubblico
- E’ vietato entrare nel territorio del castello di Sitrir,
violare il castello e da qui le prigioni stesse senza essere in
possesso di regolare autorizzazione. La pena detentiva o pecuniaria
sara' tempestivamente decisa al momento della violazione del decreto.
- E’ vietato proferire ingiurie, provocare o mantenere
atteggiamenti intimidatori verso i cittadini di Sitrir. La milizia
interverra' a placare gli animi sanzionando il trasgressore con una
multa di 500 monete d’oro ed in caso di recidivita' potra'
valutare la possibilita' di inasprire la pena.
- Vietato circolare nudi e/o sfoggiare abbigliamenti giudicati irriverenti, pena una multa di 500 monete d’oro.
- E’ vietato impugnare armi e celare la propria identita' tramite
copricapi o altro. La multa relativa è di 500 monete d’oro
ed il sequestro dell'oggetto incriminato.
- E’ vietato introdurre nella città animali pericolosi.
Questa norma vale sia per amimali addomesticati, incantati o quantaltro.
-Sono vietate riunioni non autorizzate di non residenti in luogo
pubblico: e' considerata riunione un assembramento di sette o piu'
persone, e verra' sanzionata con una pena di 4000 monete d'oro
complessive.
- Vietato l’utilizzo di erbapipa in luogo pubblico; la pena prevista per questo reato e' di 1500 monete d’oro.
- Duelli e sfide sono consentiti esclusivamente all'interno dell'arena
o al di fuori delle mura del Regno.Ogni trasgressore sara' punito col
carcere ed una pena pecuniaria a seconda dell'efferatezza del
combattimento.
- Divieto di usare arti magiche e qualsiasi altro potere soprannaturale
all'interno delle mura cittadine; in questo divieto sono comprese
aperture di portali e abilita' di telestrasporto a breve e lunga
distanza. La violazione di questa norma prevede l'incarcerazione ed una
pena pecuniaria relativa alla pericolosita' della situazione creata.
- Vietato entrare in qualsiasi edificio con animali al seguito, fatta
eccezzione per le stalle. Incarcerazione e ammenda di 3000 monete d'oro
per i trasgressori.
- Il furto è punito con 1000 monete d’oro d'ammenda e la restituzione del maltolto.
- La rapina è punita con 2000 monete d’oro d'ammenda e la restituzione del maltolto.
- Tutti coloro che eviteranno di scontare una pena, con qualsiasi artificio, subiranno un aggravante alla condanna.
- Offesa o provocazione di alte cariche del Regno comporta una multa di
3000 monete d’oro commutabile con l'incarcerazione qualora il
soggetto fosse recidivo.
- La pena per omicidio o tentato omicidio è l' incarcerazione
immediata con pena pecuniaria relativa al personaggio oltraggiato.
- La recidivita' viene punita valutando il caso specifico, percui si rimanda la pena ad un giudizio estemporaneo.
- Vietato il ricorso ad evocazioni in territorio cittadino. La sanzione prevista e' un'ammenda di 5000 monete d’oro.
- Sfuggire di forza all’arresto e' considerato oltraggio
all’autorità competente. La pena, oltre l'arresto
immediato, verra' decretata a seconda della gravita' dell'accaduto.
- Godrà di benefici chiunque si presentasse spontaneamente alle
autorita' confessando le proprie malefatte, cio' incidera' come
attenuante alla pena prevista.
- Chiunque infranga le norme sopra elencate dovra' provvedere
immediatamente a saldare il debito con la giustizia, sia essa una pena
pecuniaria o detentiva, evitando in questo modo di incorrere
nell'inasprimento dei provvedimenti.
- Il bando dallo Stato di Sitrir e' un provvedimento attuabile in casi
di gravi violazioni delle leggi vigenti da parte di un Cittadino; per
pesanti crimini verso la comunita' o per manifesta recidivita' del
condannato, sia esso domiciliato in citta' o no; egli verra' giudicato
dal Consiglio Regio che emettera' una sentenza di bando relativa ai
crimini commessi, questa potra' essere revocata quantunque l'assemblea
giudicasse il decadimento o l'espiazione dei crimini commessi. Il
provvedimento sara' messo in atto dalla Milizia Regia che avra' il
compito di verificarne l'applicazione.
- La diserzione e/o il tradimento sono da considerasi reati di massima
gravita'. Il Consiglio Regio avra' il compito di decidere il
provvedimento che assumera' validita' immediata ed irrevocabile.
- La pena di morte nel Regno di Sitrir è presa in considerazione
in rari casi di eccezzionale gravita' che verranno sottoposti al vaglio
del Consiglio Regio e valutati singolarmente.
- Il Consiglio Regio ha la peculiarita', nei casi ritenuti attendibili,
di accettare un ricorso da parte di chiunque si sentisse vittima di
ingiustizia o abuso di potere e di rivalutare la posizione del
condannato emettendo nuova sentenza.
- Il sistema delle taglie e' considerato un valido deterrente, sara' la
Milizia di Sitrir l'organismo preposto alla loro gestione e
riscossione. E' consentito apporre taglie a singoli individui e/o a
gruppi organizzati che abbiano recato in qualche modo danno alla
comunita' cittadina.
- Ogni detenuto che lo riterra' opportuno e che non avesse accumulato
una pena maggiore ai tre giorni di carcerazione, potra' avvalersi del
rilascio anticipato mediante il pagamento di una debita cauzione cosi'
regolamentata:
Uno o il primo giorno di abbuono ha un'ammenda di 10.000 monete d'oro
Il secondo giorno un'ammenda di 12.000 monete d'oro da sommare al precedente
Il terzo giorno un'ammenda di 15.000 monete d'oro da sommare ai primi due.
Cittadini
- Tutti i cittadini del Regno di Sitrir hanno il diritto possedere un'abitazione di proprieta' o in affitto.
- Tutti i cittadini hanno concessione mineraria, libero accesso alle risorse boschive, faunistiche e ittiche.
- Tutti i cittadini hanno il dovere di rispettare usi e costumi altrui
e di aiutare o soccorrere un forestiero che si trovasse in difficolta'.
Forestieri
- Tutti i forestieri devono rispettare le leggi del Regno di Sitrir , usi, costumi e credenze religiose.
- Tutti i forestieri che intendessero adunarsi pacificamente in
territorio Regio possono farlo previa autorizzazione del Sovrano o del
Consiglio Regio che provvedera' all'ordine pubblico della riunione.
- Tutti i forestieri, in territorio Regio, devono tenere un abbigliamento e un linguaggio decoroso.
- Tutti i forestieri possono usufruire di tutte le risorse dello Stato
a patto che siano in possesso dell'autorizzazzione specifica.
- Tutti i forestieri hanno l'obbigo di consentire, nel caso fosse
necessario, un controllo da parte della Milizia cittadina atto a
scongiurare spiacevoli conseguenze.
- Tutti forestieri hanno la possibilita' di usufruire del pernotto
giornaliero o prolungato presso le numerose locande della citta' ma non
e' loro concesso acquisto o affitto di immobili.
Il Consiglio Regio
Il Consiglio Regio coadiuva il Re nelle decisioni di massima importanza
che riguardano il Regno. Ad esso partecipano le piu' importanti cariche
cittadine che si radunano nella sala consigliare del Palazzo Regio
qualora un'assemblea venga indetta.
Tutti i membri hanno diritto di parola e di voto, al Re spettera' la
convalida della decisione presa. Ai singoli e' concessa la possibilita'
di richiedere una riunione che verra' considerata valida con la
presenza della meta' piu' uno dei facenti parte. Il voto del Sovrano
avra' valenza doppia. Tale organismo ha la possibilita', qualora vi
fossero prove attendibili d'incapacita' o di incompatibilita' del ruolo
del Regnante in carica,
di rimuoverlo dal trono a patto che il provvedimento sia votato dalla
totalita' dei membri ed in maniera univoca. Verranno successivamente
presentati uno o piu' candidati che sottoposti a votazione daranno, con
un minimo dei 3/4 dei voti, il volto al nuovo Sovrano; nel caso non si
raggiungesse il nomero di preferenze necessarie si provvedera' a
successiva/e votazione/i. I membri del Consiglio Regio dovranno
mantenere un comportamento compatibile alla carica ricoperta che verra'
vagliata con scadenza mensile dall'organismo stesso.
Le Cariche
Consigliere dell' Accademia: rappresenta l'accademia di arti magiche, di cui e' Gran Maestro, e tutti i suoi compomenti.
Consigliere di Culto: rappresenta il potere religioso dello Stato di
Sitrir di cui e' Gran Sacerdote nonche Patriarca del Concilio Religioso.
Consigliere Militare: rappresenta l'esercito in cui figura come grado piu' alto della Milizia Regia.
Consigliere del Commercio: rappresenta tutte le corporazioni lavorative del Regno.
Consigliere Musico: rappresenta l'associazione dei Musici del Regno di cui e' Gran Maestro.
Consigliere della Foglia: rappresenta il popolo Druido nel territorio del Regno di Sitrir.
Consigliere Anziano: carica attribuita per grandi meriti politici, militari e religiosi.
Il Re: presiede il Consiglio ed ha potere di veto.
Il Re
Detiene il comando supremo delle milizie, avvalla le leggi promulgate
dal Consiglio, decide lo stato di guerra, rappresenta la piu' alta
carica del Consiglio di cui è presidente. Il Re è
l’emblema del Regno e come tale dovra' mantenere un comportamento
irreprensibile in ogni situazione che lo veda partecipe, la sua parola
e' da considerarsi rappresentativa di uno Stato intero percui anche la
piu' piccola infrazione alle leggi, al culto e alle usanze di Sitrir
saranno considerate come gravi crimini verso di essa e lederanno in
maniera irrimediabile alla carica che ricopre./font>
I Cittadini
Ogni persona che volesse diventare cittadino del Regno deve fare
richiesta di udienza presso il palazzo di Sitrir o contattare un membro
cittadino che avra' l'obbligo di valutare il candidato prima di
presentarlo al cospetto del Re. Questa valutazione accurata tende a
stabilire se il soggetto abbia le caratteristiche necessarie o meno per
ambire alla cittadinanza o ad un ruolo di maggior responsabilita'.
Ottenuta l'udienza il Sovrano,dopo un accurata verifica del soggetto,
procedera' alla cerimonia protocollare in cui il candidato sara'
chiamato a giurare fedelta' al Regno di Sitrir e al suo popolo. Al
termine di essa, svolti tutti i procedimenti di rito, il soggetto
potra' considerarsi di fatto membro della comunita'.
La Divisa
I colori che contraddistinguono le divise sono il bianco ed il verde che simboleggiano da sempre il Regno di Sitrir.
L'unica eccezzione contemplata riguarda la milizia che puo' indossare
un diverso mantello per essere meglio individuata, su disposizione del
Regnante verra' stabilita la gradazione. La divisa e' personale e va
conservata gelosamente, chiunque fosse accusato di scarsa cura,
smarrimento o vendita della stessa sara' punito per oltraggio al buon
nome del Regno.
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